sabato, 12 Giu, 2021 Espresso napoletano

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Alla Reggia di Carditello rivive Il Pallagrello, il vino amato dai Borbone

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Grandi progetti in vista per la Fondazione Real Sito di Carditello. Con l’acquisto di 4.000 mq di terreno, che sarà utilizzato come vigneto, riporterà nelle nostre case il vino preferito da Re Ferdinando IV di Borbone.

Il progetto e il contributo del Ministero

Il vino prodotto da questi vigneti, in collaborazione con le Vigne Chigi di Capua, sarà venduto non solo sul mercato nazionale ma anche su quello internazionale e porterà il marchio Carditello in giro per il mondo. L’acquisto del terreno è stato possibile grazie all’aiuto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. La produzione dovrebbe iniziare a marzo 2021 con la prima impiantata destinata alla creazione del Pallagrello nelle sue varianti bianco e nero, proprio quello bevuto dai reali del 700. I terreni acquistati sorgono nelle immediate vicinanze della Reggia di Carditello.

Ritorna così un altro frammento del nostro passato

Insieme alla produzione dello storico vino, la Fondazione Carditello darà il via anche alla produzione di bachi da seta. Nelle sue vicinanze, più precisamente a San Leucio, prendeva vita questa nobile arte ormai nel lontano 1778, per volere del Re Ferdinando IV. Oggi tutto questo rinasce grazie alla firma di un protocollo d’intesa fra la Fondazione Real Sito di Carditello, la Rete San Leucio Textile, Coldiretti Caserta, Coldiretti Giovani e Club per l’Unesco di Caserta. Il progetto, ambizioso, mira alla creazione di attività ed iniziative per coinvolgere la filiera produttiva del territorio. Proprio per la produzione della seta, infatti, si metteranno a disposizione i terreni ai giovani coltivatori, nella speranza di promuovere lo sviluppo delle attività di gelsicoltura e bachicoltura.