martedì, 24 Nov, 2020 Espresso napoletano

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Annamaria Russo racconta il suo spazio teatrale nel cuore di Napoli

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Reso noto grazie alla “Cena con Delitto”, “Il pozzo e il pendolo”, spazio teatrale di Napoli che si trova in pieno centro storico, è nato nel 1999 e nel corso di questi anni ha creato un pubblico fidelizzato che apprezza le due anime che lo spazio esprime: l’anima teatrale e l’anima ludica.

L’incontro con Annamaria Russo, direttore artistico, aiuta a comprendere le finalità, la passione e la serietà che mantengono vivo “Il pozzo e il pendolo”. Intanto la fondazione del teatro avvenne con lo scopo di riempire un segmento specifico: quello del giallo e del mistero, argomenti da sempre cari al pubblico, eppure non esistevano spazi dedicati esclusivamente a tale espressione artistica. “Oggi” dice Annamaria, “lo fanno in tanti, ma in effetti realizzano qualcosa che equivale a poco più di un cluedo (gioco da tavolo ispirato al giallo, n.d.r.), anche perché gli organizzatori spesso sono improvvisati. Questa è la ragione per cui, nonostante ci sia una pletora di compagnie che propone eventi simili, loro scompaiono e noi siamo qui da quindici anni”.

cluedo

E in effetti quindici anni fa, il teatro fu fondato da tre soci; uno abbandonò dopo solo un anno, rimasero Annamaria e suo marito, Ciro Sabatino. Ciò che li univa in questa avventura era l’amore per le storie, entrambi giornalisti provenienti dalla cronaca nera, decisero di passare dai delitti veri a quelli di carta e integrare le storie con l’attività ludica: dare allo spettatore l’obiettivo di scoprire l’assassino, da qui l’idea della “Cena con delitto”. Dalla separazione col marito, Annamaria segue da sola il teatro e ne rappresenta, di fatto, la vera anima. La Russo racconta che all’inizio non è stato semplicissimo, né con il pubblico né con la critica, far comprendere che si poteva fare un certo tipo di teatro e, contemporaneamente, giocare. Poi, ricorda, un po’ di anni fa, durante una conferenza stampa, fece una sortita polemica teso a stigmatizzare l’atteggiamento spocchioso della stampa che considerava “Il pozzo e il pendolo” un teatro di serie B, Annamaria ad un certo momento precisò che “l’80% dei teatri napoletani vivono di finanziamenti, noi i finanziamenti non li abbiamo e allora il teatro ce lo paghiamo con i giochi. Se questo significa essere di serie B, bene: siamo di serie B!”.
A parte che è un concetto comunque nobile e di grande valore, c’è da precisare che la sezione di teatro-letteratura è di alto livello intellettuale: si mettono in scena, nella trasposizione teatrale curata dalla stessa Annamaria (che si occupa anche della regia), opere di Gabriel Garcia Màrquez, Erri De Luca, Alessandro Baricco, solo per fare alcuni nomi.

BARICCO

Il pubblico li segue in questi loro percorsi d’arte che spaziano dai giochi al teatro. In questa avventura Annamaria Russo è seguita da un gruppo di attori veramente bravi: Paolo Cresta, Nico Ciliberti, Rosalba Di Girolamo, Marco Palumbo; essi sono un valore aggiunto e consentono di mantenere la qualità degli spettacolo molto elevata. Gli attori sono i suoi riferimenti perché, al di là dello spettacolo singolo, esiste un progetto comune e cioè: se uno di loro ha un’idea sulla quale ha voglia di lavorare, gli altri diventano squadra di supporto, e ciò a prescindere dai ruoli che rivestono nei singoli spettacoli. Gli spazi del teatro sono molto accoglienti e funzionali, c’è un grande foyer allestito con tavolini per i momenti conviviali delle serate; la saletta con il palco ha due tipi di allestimento: quello con i tavolini per la “Cena con delitto” e quello con le poltroncine per gli spettacoli teatrali più tradizionali. Le storie proposte durante la “Cena con delitto” sono quasi sempre storie originali, dai romanzi famosi, per esempio quelli di Conan Doyle o di Agatha Christie, è invece ripreso lo schema d’azione della “camera chiusa”.

LOGO CENA

Un’importante diramazione delle attività del teatro, si ha durante l’estate negli spazi dell’Orto Botanico, dove si organizza, ormai da quattordici anni, la rassegna “Brividi d’estate” che inizia l’ultimo fine-settimana di giugno e si chiude col primo fine-settimana di agosto.

A differenza di ciò che avviene durante l’inverno, quando il teatro mette in scena solo spettacoli autoprodotti, all’Orto Botanico vengono ospitate circa venti compagnie che presentano i loro spettacoli dal lunedì al giovedì, il fine settimana è invece dedicato allo loro produzioni, con la richiestissima “Cena con delitto” riservata al sabato sera. Anche durante la rassegna estiva la risposta del pubblico è ottima: ogni sera si riempiono i 250 posti disponibili.

CENA CON DELITTO

Per finire la nostra conversazione, chiedo ad Annamaria Russo un parere sul futuro del teatro, ecco la sua risposta: “Se ci fosse un po’ di rispetto per il pubblico, il teatro avrebbe un futuro luminoso. Tante, troppe volte, il teatro diventa più un atto di compiaciuto narcisismo che di donazione al pubblico. Il che non significa che bisogna andare sempre e necessariamente incontro al pubblico, ma che bisogna ricordarsi che si lavora per il pubblico”.