martedì, 22 Ott, 2019 Espresso napoletano

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Antichi palazzi di Napoli, palazzo Carafa di Roccella

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Lo storico palazzo Carafa di Roccella è oggi sede di uno degli spazi espositivi più innovativi di Napoli, il PAN. Le prime notizie riguardanti questo edificio lo indicano come un casa­mento con masseria che Francesco de Sangro cedette a Giuseppe Carafa, come dote per il matrimonio che questi contrasse con la figlia Antonia.

Questo presumibilmente accadeva intorno al 1667, data in cui avveniva la cessione. Ulteriori notizie si hanno poi nel 1769, quando Vincenzo Maria Carafa Cantelmo Stuart, principe di Roccella, diede incarico a Luca Vecchione di trasformare l’edificio rurale in uno che potesse ospitare degna­mente il casato.
Infatti i Carafa, ultimato l’edificio, lo utilizzarono come residenza di cam­pagna nel mentre la loro stabile abitazione restava quella alla via Trinità Maggiore (oggi B. Croce).

palazzo carafa di roccella

Fu nei primi anni del 1800 che i beni della famiglia vennero suddivisi tra tutti i componenti, ed il palazzo divenne di proprietà del solo principe Gen­naro Carafa Cantelmo Stuart che nel 1842 fece effettuare altri lavori che in particolare riguardarono la facciata. I lavori si protrassero per molto tempo e pare che fossero ultimati solo alla fine del 1800 nella struttura che ancora oggi l’edificio presenta, ovvero tre piani con attico, con l’atrio scoperto, affiancato da un patio aperto sul retro­stante giardino.

L’edificio, poi venduto dagli eredi nel 1885, fu acquistato dal barone Giu­seppe Treves insieme a una parte del giardino retrostante, in modo tale che fu possibile, in una fase successiva, anche l’apertura della via del Parco Margherita.

Dopo lunghi anni di abbandono, nel 1964 il costruttore Ottieri tentò di ab­batterlo per ricostruire un nuovo e più moderno edificio da lottizzare. Que­sta che apparve una speculazione fu frenata con l’intento non solo di salvaguardare quanto restava dell’antica struttura, ma anche di utilizzarla con un intento culturale. Acquisito quindi per una pubblica utilità dal Comune di Napoli, ha avuto molte fasi di ristrutturazioni, fino ad essere noto come il Palazzo delle Arti di Napoli.