martedì, 22 Ott, 2019 Espresso napoletano

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Antichi palazzi di Napoli, palazzo Cirella

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Palazzo Cirella, situato a Via Toledo, appartenne alla famiglia di Catalano Gonzaga che aveva il titolo di duca di Cirella. L’interesse che può suscitare è limitato a due fattori. Il primo relativamente alla costruzione che, pur non offrendo nella facciata alcun elemento di particolare riscontro architettonico, presenta nel piccolo cortile interno la minuscola fontana posta in una nicchia frontale all’ingresso, con l’Atlante che sorge da uno scoglio.

palazzo cirella

L’altro motivo è quello storico. Infatti questo edificio fu teatro degli avvenimenti rivoluzionari del 1848.
Dopo i vari sotterfugi che re Ferdinando II aveva adottato per non concedere la richiesta Costituzione, si giunse al fatidico 15 maggio del 1848, quando l’eco di quanto accadeva nelle altre parti d’Italia aveva ancor più infervorato gli accesi assertori di questa richiesta: ricordiamo, uno tra tutti, quel Giovanni La Cecilia che scrisse nel 1860 della vita segreta dei Borbone.
Dire a Napoli «è successo il quarantotto» ha uno stretto legame con quanto accadde, ovvero una gran confusione con episodi di vera e propria guerriglia urbana, non limitata a questa parte di città, che era più vicina alla sede del re, ma ovunque.

palazzo cirella

Questo edificio però era abitato oltre che dal duca Pasquale Catalano Gonzaga e dai figli, tutti ferventi liberali, anche da molti artisti del San Carlo. Tra questi, nella fase più cruenta della sparatoria, alcuni ballerini francesi si unirono alle barricate che si erano improvvisate. Guerriglia ovunque, si diceva, alla quale prese parte anche il duca Pietro che, nonostante l’avvenuta morte del fratello Gennaro Catalano Gonzaga, continuò a combattere con grande eroismo organizzando, con tutte le suppellettili possibili, una difesa agli attacchi dell’esercito svizzero che difendeva il re.
Ciò avvenne fino a quando i soldati, che avevano come comandante il generale Enrico Statella, snidarono tutti gli abitanti del palazzo, requisendolo ed arrestando i partecipanti a quelle azioni di lotta.