L’Antro della Sibilla, custode di voce e oracoli

Antro della Sibilizza
Antro della Sibilizza

L’Antro della Sibilla è un luogo mitologico in cui la vergine sacerdotessa benedetta da Apollo compiva i suoi oracoli. Ed esiste un legame tra questo luogo, Napoli e i napoletani.

Quante cose continuano a dirsi su Napoli, sul sul suo passato e sul suo vissuto attuale. Rimane una costante nelle sue infinite declinazioni: la realtà contraddittoria con cui Napoli si è da sempre dovuta interfacciare. Colonia greca e poi romana, re che dalla Spagna e dalla Francia l’hanno amministrata, una città così vasta da raccogliere in seno una moltitudine di vite e di realtà difficilmente quantificabile. Un’altra, importante massima con cui Napoli viene sempre descritta è la dualità che da sempre persiste fra il sacro ed il profano. Profondamente religiosi sono i napoletani, coi loro culti e le loro credenze, Eppur molto gelosi anche di quella parte della loro storia riguardante oracoli e riti pagani. Ne è un esempio l’Antro della Sibilla, sito archeologico che non manca di suscitare un mistico fascino anche nella gente comune.

Ma chi è la Sibilla?

Nella religioni greche e romane, le Sibille erano figure profetiche. Giovani vergini che, con la loro vicinanza al divino, si dice godessero di una lunga vita. Collocata in questo spettro di credenze pagane, la figura della Sibilla Cumana è paragonabile per importanza a quella dell’oracolo di Delfi. Votata ad Apollo e ad Ecate, la sua figura compare nell’arte del nostro paese in più rappresentazioni. Basti pensare all’affresco a lei dedicato nella Cappella Sistina, o alla sua presenza nell’Eneide di Virgilio. Fa la sua comparsa anche nel libro XIV delle Metamorfosi di Ovidio, dove la Sibilla Cumana narra ad Enea del dono che Apollo le fece dell’immortalità.

Dimenticando però di chiedere l’eterna giovinezza, era destinata a invecchiare in maniera perpetua. Si racconta anche che Apollo se ne innamorò perdutamente e, per farla sua, le donò appunto l’immortalità. La Sibilla però non si concesse mai al dio, nemmeno al possibile dono dell’eterna giovinezza. La Sibilla dunque invecchiò finché le sue spoglie, mortali, non scomparvero. Sulla terra rimase però intatta la sua voce che, ancora oggi (secondo la leggenda), è possibile udire insieme al vento che sibila nell’Antro.

Cosa fa la Sibilla?

All’atto pratico, la Sibilla operava nella cavità appunto conosciuta come “Antro della Sibilla”, vicino al Lago d’Averno, a Pozzuoli. Nel suo antro liberava le sue qualità di oracolo, sempre però sotto l’influenza della divinità.Trascriveva le sue predizioni in esametri, il più antico (e il più importante) tipo di verso in uso nella poesia greca e latina, su foglie di palma. Queste venivano poi mischiate dai venti provenienti dalle cento aperture dell’antro.

Dove si trova la Sibilla?

Esiste un luogo, in Campania, identificato come il possibile luogo in cui la Sibilla Cumana compiva i suoi oracoli. Si tratta di una galleria la cui data di costruzione resta, tutt’oggi, un mistero. Fu scoperto dall’archeologo Amedeo Maiuri nel 1932, che ne stimò la costruzione intorno al VII ed il VI secolo a.C. Questa si trova per l’appunto a Pozzuoli, così come indicato dal mito.

Anche l’architettura del così nominato Antro della Sibilla ricorda incredibilmente la descrizione che il Virglio fece dell’antro, con le sue molte aperture per permettere alle foglie di mischiarsi grazie ai venti. Secondo altre teorie, il luogo aveva invece una funzione militare. Quale che sia comunque la sua utilità, il luogo risulta davvero incredibile a colpo d’occhio: presenta infatti una forma trapezoidale nella parte superiore, con una geometria pressoché perfetta. Il che rende una visita alla struttura, insieme alla leggenda che vi alberga, molto suggestiva. Il luogo fu certamente abbandonato intorno al XIII secolo, quando la città di Cuma subì un massiccio spopolamento, e fu scoperto per l’appunto solo seicento anni più tardi.

Oggi l’Antro della Sibilla è compreso nel Parco archeologico dei Campi Flegrei che comprende, oltre all’antro della sibilla, anche il Tempio di Apollo, il Tempio di Giove, le mura greche, le terme imperiali e antichi sepolti greci e romani. Presso l’Antro della Sibilla sono organizzate dunque anche visite guidate. Sul sito Coop Culture è possibile visionare orari e info utili per organizzare la vostra visita.

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