Artemisia Gentileschi, la donna e l’artista, per “i colori delle stelle” di Raffaele Messina

Artemisia Gentileschi
Artemisia Gentileschi

Il libro di Raffaele Messina edito da Colonnese racconta la meravigliosa figura di Artemisia Gentileschi

Si chiamava Artemisia Gentileschi. Colei che la storia ci ha consegnata in uno con la metamorfosi che l’arte consente… Colei che Raffaele Messina, brillante e raffinato autore di “Artemisia e i colori delle stelle” – Colonnese editore – ha “ritratto”, divenendo egli stesso “pittore”, di quella pittura sagace che prende le forme plastiche della scrittura più sapiente, che ha animato il candore delle pagine riempendole di passione, quella originata dal pathos greco, e di vita pulsante per ogni vocabolo scelto per “consegnare” a sua volta Artemisia al tempo “non tempo” che va oltre la finitezza della vita terrena.

Una vita per l’arte

E l’Artemisia di  Raffaele Messina si distingue nei momenti della vita, tanto di quella romana tanto di quella  napoletana (il libro è infatti distinto in due parti in relazione alle città fulcro della vita artistica e culturale barocca, Roma e Napoli) per una determinazione che, vissuto dopo vissuto, si impone quasi come un processo, questa volta salvifico (a differenza di quello storico e reale che la giovane Artemisia ha subito per la violenza della propria interiorità e che Messina ha ripercorso con rigorosa  fedeltà documentale) perché fatto di rigenerazione e di rinascita.

Il romanzo

Il libro, molto coinvolgente per la trama narrativa, che si pone come un crescendo evolutivo personale di Artemisia, ma anche per la modalità argomentativa più avvincente e per le scelte lessicali più dirette, tocca le vicende che hanno riguardato i noti “passaggi” dell’innocenza violata, della rivendicazione legale, della presunzione della verità dei protagonisti maschili divenuta storia “effettiva” ma anche quelli, intrisi di gentilezza e forza ad un tempo, grazie all’attenta arte compositiva di Messina, che corrispondono ai “significati” personali che la protagonista dei “colori delle stelle” accende con tavolozze e pennelli.

Artemisia Gentileschi e Artemide

Il nome di Artemisia è legato per la sua etimologia a quello della dea Artemide, a quella divinità di origine greca, ancora la grecità che pervade l’esistenza di Artemisia, rivelatrice dell’abilità della caccia come conquista e del fascino ammaliante della luna, simbolo di presenza eterna, di ciclicità, di maternità. Il cognome Gentileschi poi risulta di chiara evocazione semantica rispetto alla nobiltà, quella dell’animo nel caso della “pittora” così vicina a Partenope, e  rispetto a quella virtù che compie miracoli quotidiani ossia a quella gentilezza che è dato cogliere nei modi decisi e delicati ad un tempo con cui l’autore ci rivela un’Artemisia che si affaccia nel proprio animo, in punta di piedi ma con consapevolezza nelle pagine delle “tante vite” vissute, portate dentro, rielaborate…

Per una libertà di pensiero…!

Raffaele Messina riesce a riscoprire la gradualità, divenuta profondità, della maturazione personale di Artemisia, quell’Artemisia che, nelle pagine dedicate alla passeggiata con Massimo Stanzione alla Certosa di San Martino, conversando ancora idealmente con Galileo Galilei, parla della “libertà dal bisogno” come condizione necessaria per giungere alla “libertà di pensiero… delle scienze e delle arti”.

Artemisia Gentileschi, la donna madre e imprenditrice

La dimensione ampia della vita di Artemisia, che Messina valorizza grazie ad un invisibile fil rouge che evidenzia l’ apertura a tutto ciò che una vita realmente vissuta offre, ne fa una figura femminile che esprime la propria interiorità con le scelte messe in atto, con la maternità sostenuta in ogni modo (a partire dallo stesso concetto di sorellanza verso Bernardina Pisa), con l’arte strumento privilegiato di espressione, con il piglio imprenditoriale che, in uno con la vocazione artistica, la porta a salde relazioni professionali in tutta Europa.

Il valore di un titolo

Già nella felice scelta del titolo del libro Artemisia accende “i colori delle stelle” interpretando di significato diverso ogni volta la luce bianca delle costellazioni: rivelare, come ha fatto Raffaele Messina, il significato della vita di questa incredibile donna significa riflettere sull’unicità dell’universo femminile.

Buona lettura! 

 
 
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on telegram

La nostra rivista
La nostra
rivista
L’Espresso Napoletano diffonde quella Napoli ricca di storia, cultura, misteri, gioia e tradizione che rendono la città speciale e unico al mondo!

SCELTI PER TE