sabato, 04 Apr, 2020 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

Bella ‘Mbriana, una linea di biocosmesi tutta ‘made in Naples’

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Napoli ha la sua linea di biocosmesi, che alla tradizione partenopea coniuga professionalità e rispetto per l’ambiente: il suo nome è Bella ‘Mbriana.

Se si parla di bellezza, a Napoli, viene subito in mente una figura leggendaria, di aspetto piacente, che nella credenza popolare era lo spirito buono della casa: amante dell’ordine e della pulizia, la si teneva in gran conto, al punto che in passato si usava mettere a tavola un posto in più per lei… la Bella ‘Mbriana. Ma parlando ancora di bellezza, oggi Bella ‘Mbriana è diventato anche il nome di una linea di biocosmesi tutta made in Naples. Persino i nomi dei prodotti richiamano le tradizioni partenopee: dal detergente viso che prende il nome dal fiume Sebeto, alla maschera per capelli denominata ‘Capera’, dallo shampoo ‘Janara’, al detergente per pelli impure ‘Gatta Cenerentola’. Per conoscere tutti i dettagli su questa realtà, giovanissima ma ricca di tradizione qual è Bella ‘Mbriana, abbiamo incontrato coloro che l’hanno fondata, Mariarosaria Iadevaia e Serena Russo.

Mariarosaria e Serena, raccontateci di voi, del vostro background culturale e delle vostre passioni…

“Mariarosaria è farmacista, Serena assistente alla regia. Una è naturopata e l’altra è laureata in Lingue. Una è ballerina e l’altra cantante. Entrambe con una Napoli ha la sua linea di biocosmesi, che alla tradizione partenopea coniuga professionalità e rispetto per l’ambiente, passione per i balli e la cultura popolare. Ci siamo conosciute a teatro e insieme abbiamo tenuto dei laboratori di improvvisazione. Nel teatro, come nella vita di tutti i giorni, abbiamo provato ad affermare appartenenza e, dalle credenze popolari, a estrapolare le verità universali da cui partire per migliorare il nostro futuro. La crisi del lavoro ci ha colto nell’età della formazione, per cui abbiamo dovuto reinventarci più volte, per non cedere alla tentazione di andare via dall’Italia. Approfondire le tematiche erboristiche e fitoterapiche è stato per Rosaria un modo per distinguere la farmacia dal mero esercizio commerciale, a cui la contemporaneità sembra portare. Mentre il contributo di Serena al mondo della musica popolare è stato l’affermarsi di un’artista completa, in un settore dominato da uomini e pregiudizi”.

Com’è nata l’idea per questa linea?

“Durante una telefonata, Serena ha interrotto la conversazione esordendo: ‘Rosa’, dobbiamo fare una linea di biocosmesi e la dobbiamo chiamare Bella ‘Mbriana’. Io ho accolto con entusiasmo la
proposta e abbiamo così iniziato a muovere i primi passi per la realizzazione di questa idea, all’interno della quale ci sono fantasia ed estro. La parte più divertente è stata trovare i nomi per i prodotti e le relative descrizioni. Quando un progetto è sentito, tutto appare incastrarsi alla perfezione. Così le leggende di Napoli sembrano combaciare perfettamente con le ricette di bellezza. Le storie con le indicazioni d’uso. Le cartoline della città con il packaging. Ovviamente ciò che all’inizio è sembrato quasi un gioco, ha cominciato a richiedere impegno, professionalità e conoscenza e, da sei mesi, un pensiero costante da far crescere e migliorare”.

Perché avete scelto il nome Bella ‘Mbriana

“Il nome rimanda ad uno spirito benigno estremamente legato al territorio eppure non identificabile in qualcosa di concreto. È la ‘buona sciorta’, il rispetto per gli affetti, la cura della casa, la canzone di Pino Daniele, la pizzeria sotto casa. È una parte della Napoli misteriosa ed esoterica che intriga e dona curiosità. E poi si dice che ‘ringiovanisca i vecchi, renda ricchi i poveri e belli i brutti’, quindi ‘buonasera bella ‘mbriana’, leviamo i cappelli. La Bella ‘Mbriana ci piace perché  è una figura leggendaria, descritta sempre in maniera diversa. Qualcuno dice si trasformi in
geco, proteggendo la casa, altri che si nasconda dietro le tende mosse dal vento, altri ancora che porti una treccia (come il nostro logo suggerisce). E la nostra linea di cosmesi è così. È stata
pensata per tutte le donne, nella loro diversità. Inoltre, è anche un veicolo diverso per divulgare le storie legate alla nostra terra. Dopo il cibo, i bei paesaggi e la musica, anche la biocosmesi può essere made in Naples e di alto livello, omaggiando le leggende e le tradizioni che si tramandano da secoli nella nostra cultura popolare”.

Cosa si intende per biocosmesi?

“La biocosmesi è una scelta di vita e ci auguriamo sia il futuro della cosmesi in Italia. Ad oggi appare come la gallina dalle uova d’oro. ‘Bio’ sembra essere diventato qualunque cosa, anche ciò che
biologico non è. Per noi è la certezza delle materie prime. È la limitazione degli sprechi. È un approccio alle cure di bellezza sicuro e rispettoso dei parametri del corpo e dell’ambiente. È una linea vegana, non testata sugli animali e con ingredienti di origine biologica certificata”.