venerdì, 17 Set, 2021 Espresso napoletano

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Biblioteca nazionale: sarà più tech e moderna

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Alcuni sono in corso, altri saranno presto avviati. I lavori nella Biblioteca Nazionale di Napoli, situata nel Palazzo Reale, permetteranno un’accessibilità della biblioteca e dei documenti ivi conservati senza precedenti. Sale espositive più hi-tech, con totem e pc ad alta tecnologia, e un sistema di climatizzazione accuratamente progettato per la conservazione dei papiri di Ercolano.

La biblioteca nazionale digitale

Uno degli interventi in atto riguarda l’intera digitalizzazione del patrimonio contenuto nella Biblioteca nazionale. Un progetto ambizioso che però renderebbe il lavoro di studiosi ed archivisti possibili da remoto. Sarà quindi possibile effettuare ricerche in catalogo e consultarlo anche dall’altra parte del mondo. Il che renderebbe la Biblioteca realmente accessibile a tutti, rapidamente e con pochi clic.

Il più atteso

Si è fatto un gran parlare dei misteriosi papiri di Ercolano, uno dei tesori più incredibili conservati presso la Biblioteca. 500 rotoli che costituiscono, ad oggi, la più grande collezione scritta del mondo classico pervenutaci più o meno integra. Più o meno perché, per via del loro stato di conservazione e del particolare inchiostro a carbone utilizzato, la lettura è abbastanza difficoltosa. Questa particolarità si riversa, purtroppo, sulla possibilità di decifrarli. A tal proposito, la Biblioteca ha avviato una collaborazione con Mellon Foundation e l’Università del Kentucky, per tentare di decifrare il contenuto dei papiri risalenti al III secolo a.C.
Covid permettendo, il progetto dovrebbe partire ad aprile di quest’anno (originariamente era previsto per marzo dell’anno scorso), ma intanto la Biblioteca sta operando per adeguare le luci della sala che li ospiterà permanentemente, insieme alla realizzazione di un sistema di climatizzazione e deumidificazione.

Lo storico ingresso

I lavori non si fermeranno qui. È infatti in progetto un adeguamento del sistema antincendio, l’installazione di tornelli, telecamere e metal detector all’ingresso che sarà totalmente ridisegnato. La Biblioteca sta anche tentando di riaprire, e rendere quindi utilizzabile, lo storico ingresso posto su via Verdi. I lavori saranno curati dall’architetto Salvatore Buonomo, diventato da poco direttore della Biblioteca nazionale.

Classe 95, laureato in comunicazioni e da sempre amante delle parole e di ciò che sono in grado di trasmettere. Con un libro sempre in borsa, ho iniziato a provare il desiderio di raccontare del mondo in prima persona. Col tempo le mie passioni si sono allargate e nutrite, ma il mio motto resta sempre lo stesso: non fermarsi mai in superficie.