sabato, 06 Giu, 2020 Espresso napoletano

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Blind Vision di Annalaura di Luggo

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Venti persone affette da cecità o ipovedenti: questo il fulcro dell’incredibile lavoro dell’artista Annalaura di Luggo.

Per questo progetto di ricerca, fotografico e per formativo, Blind Vision, ( a cura di Raisa Clavijo),  la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee ha conferito il Matronato presso la sede dell’Istituto Paolo Colosimo per non vedenti e ipovedenti di Napoli, quale evento ufficiale del Maggio dei Monumenti di Napoli 2017.

Importante è stato il patrocinio morale di Regione Campania, Comune di Napoli e Unione Italiana Ciechi onlus (sezione Napoli).

Fino al 31 maggio 2017 sarà possibile, per il pubblico, conoscere questo progetto:  la visita sarà guidata dai ragazzi dell’Istituto Colosimo e comprenderà la proiezione dell’omonimo documentario. Il ricavato cos’ raccolto, in linea con lo spirito dell’intero progetto, supporterà l’Associazione Teatro Colosimo.

L’obiettivo dell’ambizioso lavoro è quello di sensibilizzare il grande pubblico sulla pluralità delle possibili percezioni alternative alla vista, promuovendone attivamente l’inclusione sociale e culturale.

La ricerca artistica di Annalaura di Luggo esplora la base del pensiero umano e del comportamento nella nostra società contemporanea, utilizzando la fotografia non solo come una risorsa per documentare la realtà, ma anche come strumento per sviluppare metafore visive. I risultati di Blind Vision non possono essere percepiti solo come ‘opere d’arte’, ma ci conducono ad una sublime esperienza di crescita personale che si basa sulla interazione umana”, scrive la curatrice Raisa Clavijo.

Il progetto fotografico-performativo Blind Vision include: un’installazione multimediale, con sound design di Paky Di Maio; un’opera tridimensionale tattile (Essence) realizzata dall’artista per essere percepita dai non vedenti; la mostra fotografica A Journey of Light, che raccoglie le immagini di backstage con cui il fotografo Sergio Siano ha ricostruito il processo adottato dall’artista in questo progetto; un documentario diretto da Nanni Zedda, che include una performance al piano di Ivan Dalia e che sarà proiettato presso il teatro barocco dell’Istituto Colosimo; e un libro che descrive il progetto complessivo dell’artista nella realizzazione del progetto, con una sezione dedicata alla storia dell’Istituto Colosimo dal 1916 ad oggi.

 

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