martedì, 27 Ott, 2020 Espresso napoletano

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Bord de Mer, a Magazzini Fotografici la mostra del fotografo delle città Gabriele Basilico

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Magazzini Fotografici riapre i battenti e lo fa affidandosi a Gabriele Basilico, uno dei più grandi fotografi europei che ha indagato le trasformazioni delle città. L’esposizione, organizzata in collaborazione con il Lab\ per un laboratorio irregolare di Antonio Biasiucci, è visitabile fino al 1 novembre 2020, dal mercoledì alla domenica in orari meridiani e antimeridiani (per ulteriori informazioni è consultabile il sito www.magazzinifotografici.it).  

Bord de Mer è il risultato di una commissione ricevuta da Gabriele Basilico nel 1984/85 per conto del governo francese: l’autore in quegli anni fu invitato a partecipare alla Mission Photographique de la DATAR (Délégation à l’Aménegement du Territoire et à l’Action Régionale), un grande progetto che coinvolgeva 20 fotografi di fama internazionale chiamati a documentare e a interpretare, attraverso le immagini, le grandi trasformazioni vissute negli anni 80’ dai paesaggi francesi. È da questa commissione che nel 1990 nacque il volume Bord de mer in cui Gabriele Basilico descrive attraverso la fotografia porti, spiagge, coste e scogliere a picco sul mare del Nord focalizzando i suoi scatti su tre regioni francesi, da Dunkerque nel Nord-Pas-de-Calais fino a Mont Saint Michel in Normandia, passando per la Piccardia.

Gabriele Basilico, Merlimont Plage

Il progetto organizzato dalla D.A.T.A.R, fu, come afferma lo stesso Basilico, un’azione concreta volta a mettere in rapporto il paesaggio con la fotografia e a porre in discussione i vecchi metodi di rappresentazione geografica, che si ritennero non più adeguati a indagare la realtà: “Con Bord de Mer entrava in gioco un movimento nuovo e opposto, destabilizzante, rispetto alla mia identità di fotografo, basata sulla rapidità. I sei mesi di lavoro stabiliti dal contratto erano un tempo infinito, che permetteva il ritmo lento, il decondizionarsi, influendo così radicalmente sulla mia stessa percezione della fotografia… Quei luoghi del nord Europa, con il mare burrascoso, i cieli profondi, le nubi pesanti, con la pioggia insistente, il vento, il sole e la luce che cambiava continuamente, mi hanno spalancato una porta verso una nuova visione del paesaggio. Era il paesaggio di pittori come il Canaletto e il Bellotto, o come i Fiamminghi… artisti descrittivi, che tuttavia mi avevano fatto ben intuire come quel frammento di mondo minuziosamente dipinto andasse molto oltre, superasse i bordi del quadro per espandersi verso altri orizzonti, forse addirittura verso il mondo intero”.

Proprio partendo da questa esperienza e dal suo guardare e riguardare il paesaggio antropizzato,  Gabriele Basilico nel corso del tempo ha costruito un metodo di indagine fotografica compatto e coerente che ha orientato quella vasta area della fotografia contemporanea vocata all’osservazione del mondo in movimento. Un’esposizione che sposa in pieno gli scopi di divulgazione dell’arte della fotografia e di arricchimento culturale dell’associazione di promozione sociale Magazzini Fotografici, fondata dall’artista Yvonne De Rosa.

Gabriele Basilico, Le Treport

 

Sono affetta da tante patologie, tra queste la più preoccupante è la curiosità. Qual è il mio mestiere? Fare domande. Scrivo da quando ho memoria di me e grazie alle parole cambio spesso vita. Don't forget to write, ecco il mio imperativo categorico.