martedì, 02 Giu, 2020 Espresso napoletano

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Campania, riaprono al pubblico i primi tre siti con spazi all’aperto

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Ieri, dopo un lungo e incessante lavoro che ha coinvolto in questi mesi di lockdown, gli Uffici della Direzione regionale Musei Campania, è stato possibile riaprire al pubblico in sicurezza i primi tre siti con ampi spazi all’aperto. Si potrà nuovamente godere di una passeggiata sugli spalti di Castel Sant’Elmo con lo splendido panorama sull’intero Golfo di Napoli, ripercorrere i passi degli antichi monaci nella spettacolare Certosa di San Lorenzo a Padula e rivivere – da martedì 19 maggio – nel maestoso Anfiteatro campano a Santa Maria Capua Vetere, le vicende dei gladiatori. Una scelta dei luoghi orientata non solo da un’attenta valutazione tecnica ma anche per restituire alla comunità tre fondamentali presidi di arte per il territorio di Napoli, Caserta e Salerno.

Antica è la storia di questi tre importanti siti: Castel Sant’Elmo, fortezza difensiva voluta da Don Pedro de Toledo, vicerè di Napoli dal 1532 al 1553, realizzata con l’innovativo progetto dell’ingegnere militare Pedro Luis Escrivà, domina con la sua imponenza la città e il territorio. L’Anfiteatro campano, realizzato tra la fine del I e gli inizi del II d.C., è il secondo in ordine di grandezza dopo il Colosseo. Vi si svolgevano gli spettacoli gladiatorii, di grande suggestione i sotterranei- attualmente interessati da un progetto di restauro- erano utilizzati per macchinari e apparati scenici. La Certosa di San Lorenzo a Padula è il più vasto complesso monastico dell’Italia Meridionale nonché uno dei più interessanti in Europa per magnificenza architettonica. Venne edificata nel 1306 per volontà del Signore del Valle del Diano, Tommaso Sanseverino, Conte di Marsico, i  lavori proseguirono, con ampliamenti e ristrutturazioni, fino al XIX secolo. I monaci lasciarono definitivamente la Certosa nel 1807 e dal 1882 è diventata Monumento nazionale.

Naturalmente per tutti, visitatori e dipendenti, sono garantite le rigorose misure di sicurezza previste dalla normativa, per ritornare a vivere il nostro straordinario patrimonio e condividere la cultura della responsabilità. Sono stati realizzati percorsi per evitare assembramenti e posizionate indicazioni per ricordare ai visitatori le precauzioni da seguire: distanza fisica, uso obbligatorio di mascherina, pulizia delle mani. Nelle strutture saranno presenti dispenser di gel disinfettante.

La Direzione regionale Musei Campania ha immaginato per il 2 giugno un altro importante momento, con una seconda fase di apertura, coordinata con le amministrazioni e le altre istituzioni museali del territorio. Si tratta di un piano di riaperture graduale, progressivo e sostenibile, e che diventa un’opportunità per stimolare una riflessione sulle nuove azioni da sperimentare, per rendere sempre più inclusivi e accessibili i musei, confermando il ruolo che rivestono nella vita sociale della comunità.

 

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