venerdì, 30 Ott, 2020 Espresso napoletano

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Casa del Contemporaneo, presentata la nuova stagione

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Tempi duri per le arti e per il teatro, ma bisogna reagire. In questa direzione va la nuova stagione di Casa del Contemporaneo, il centro di produzione che unisce Sala Assoli, Le nuvole e la Compagnia Enzo Moscato, che lo scorso 26 settembre a Palazzo Fondi ha presentato la nuova stagione per le quattro sale gestite, tra Salerno, Napoli e Castellammare di Stabia (rispettivamente Teatro Ghirelli, Teatro dei Piccoli, Sala Assoli e TK).  ‘Produzioni della casa’, ospitalità, progetti di danza, fotografia, corsi di formazione e aggiornamento, laboratori di cinema teatro e danza, incontri di filosofia e poesia, rassegne: quattro stagioni per quattro teatri, ognuno con la propria identità progettuale, ma sempre in dialogo tra loro e le realtà del territorio. Lo spirito è di leggerne le differenze e le convergenze per stimolare confronti e creare relazioni tra le diverse comunità e identità.

Storia di un oblio, Vincenzo Pirrotta

Sala Assoli parte con LabOratorio – RASOI tra scrittura e vissuto personale a cura di Claudio Affinito, diretto e condotto da Enzo Moscato, da settembre a novembre. Teatro da inventare, da vivere, da fare e da vedere, teatro per tutti. Qui entra in scena il progetto Young, il teatro per le nuove generazioni di Le Nuvole/Casa del Contemporaneo, che coniuga teatralità e fruibilità per un pubblico composto da grandi e piccoli in cui la proposta artistica si rivolge al mondo della scuola, della famiglia e ad ogni ambiente sociale.

Enzo Moscato, LabOratorio Rasoi, foto Cesare Accetta

Per la stagione teatrale, si inizia con PLAY ONE di e con Tonino Taiuti che debutta in Sala Assoli l’11 novembre, frammenti di parole e gesti per connettere passato e presente con il futuro. PLAY DUETT 3 progetto di Musella-Taiuti al terzo movimento, un nuovo capitolo che si arricchisce delle immagini di Antonio Biasiucci. Lo spettacolo andrà in scena a gennaio. DOV’È LA VITTORIA In coproduzione con il Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale, della giovanissima formazione BEstand: Agnese Ferro, Dario Postiglione e Giuseppe Maria Martino che ne firma anche la regia. A novembre in Sala Assoli.

Tonino Taiuti Play One Che dio Taiuti

NANAMINAGURA di Antonio Ianniello che ha debuttato il 19 settembre alla Biennale Teatro di Venezia, è in scena 12 e 13 dicembre: lo spettacolo è una coproduzione con Tradizione e Turismo srl. Teatro Sannazaro. Il PRESTITO, realizzato con il sostegno di Istituto Ramon Llull e Delegazione del governo della Catalogna, ha debuttato lo scorso luglio al NTFI, una pièce catalana di Jordi Galcerán tradotta da Enrico Ianniello, diretta da Rosario Sparno e interpretata da Luca Iervolino e Luciano Saltarelli, inserita nel progetto “Rua Catalana” focus sulla fiorente drammaturgia catalana. MANKECÀN è il titolo del debutto, che Giovanni Ludeno, anche interprete, e Roberto De Francesco propongono a gennaio un excursus poetico, ironico e caustico intorno alla poesia. GIUSEPPINA LA CANTANTE ovvero il popolo dei Topi, testo inedito di Enzo Moscato liberamente ispirato a Kafka, in scena in prima assoluta ad aprile a Salerno, e poi in sala Assoli. COVIDIO di Lino Fiorito, Luciano Saltarelli e Gennaro Visciano, produzione Teatri Uniti, prende spunto dall’esilio di Ovidio poeta per riflettere sull’isolamento. LA DELICATEZZA DEL POCO E DEL NIENTE con Roberto Latini in Sala Assoli torna la poesia di Mariangela Gualtieri, che tanto ha emozionato il pubblico nella scorsa stagione.

Roberto Latini, La delicatezza del poco e del niente

La regia e l’interpretazione di Latini sono accompagnati dalla musica e dal suono di Gianluca Misiti in un concerto prodotto da Fortebraccio Teatro e dalla Compagnia Lombardi-Tiezzi. STORIA D’AMORE E DI CALCIO Michele Santeramo ne è autore e interprete, si racconta del primo campionato mondiale di calcio clandestino della storia, tra squadre composte da immigrati. Chi vincerà il mondiale governerà sulla malavita per un anno. Una produzione Teatro Nazionale Della Toscana. MACELLO testo poetico di Pietro Babina e Jonny Costantino, prodotto da Mesmer, non un reading, ma un’azione poetica, una sorta di concerto per voce sola. In scena a febbraio.

Storia d’amore e di calcio, foto di Nico Bruchi

DIALOGHI DEGLI DEI… di Massimiliano Civica e I Sacchi di Sabbia, s’interroga sul senso profondo della parola “intrattenimento”, in scena Gabriele Carli, Giulia Gallo, Serena Guardibe, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano. SHAKESPEARE/POEMETTI Valter Malosti firma la regia, la traduzione, l’adattamento teatrale e la ricerca musicale che si sofferma sui poemetti shakespeariani composti tra il 1593 e il 1594. STORIA DI UN OBLIO di Laurent Mauvignier, interpretato da Vincenzo Pirrotta e diretto da Roberto Andò. Un uomo entra in un supermercato, ruba una birra, gli sarà fatale.Dicembre sarà tutto all’insegna della danza, in collaborazione con Movimento Danza e Kӧrper Movimento. Ancora, tante iniziative collaterali: a novembre FONDI PER LA SCIENZA, incontri di avvicinamento alla Notte Europea dei ricercatori, a Palazzo Fondi, a cura de Le Nuvole Scienza e Meet Me Tonight; RAPSODIA UNDERGROUND, rassegna musicale curata da Luca De Lorenzo; FUORI CONTROLLO, spettacoli da tenere “under control” con Putèca Celidònia, Teen Thèatre, Liberaimago, Giuseppe Affinito e Anita Mosca; TRE COMPARI MUSICANTI, storie minime nella grande storia: briganti, borbonici, francesi, spettacolo scritto e interpretato da Paolo Apolito, “antropologo a domicilio”.E infine la sesta edizione de IL SABATO DELLA FOTOGRAFIA, incontri e workshop sul linguaggio fotografico a cura di Pino Miraglia.

Dialoghi degli dei, foto Lucia Baldini

Una stagione ricchissima che raccoglie il meglio del panorama del teatro contemporaneo nostrano e nazionale con uno sguardo aperto alla formazione e alle nuove generazioni.

Maggiori info: https://www.casadelcontemporaneo.it/

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.