venerdì, 07 Ago, 2020 Espresso napoletano

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Cena “slow food” alle terre di Capua con il Club della zuppa

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Lo slow food è una tematica molto in voga ultimamente, ed è sempre più di pubblico dominio. Ne parlano televisioni, radio, giornali e riviste ma in realtà, esattamente, cosa rappresentano queste due parole inglesi?
Lo slow food è un vero e proprio movimento culturale nato in Italia nel 1986 a Bra, in provincia di Cuneo. Ai tempi della fondazione, tale associazione, che si propose come organizzazione senza scopo di lucro, venne denominata Arci Gola, emanazione della più ampia associazione legata alla sinistra e denominata ARCI (Associazione Ricreativa Culturale Italiana).

BandieraSLowFood

Lo scopo principale del moderno slow food è promuovere il diritto al piacere, difendere la centralità del cibo e il suo giusto valore.

Sulla scia di queste “regole” il Club della zuppa ha presentato lo scorso marzo, a Santa Maria Capua Vetere, presso “Casa Vetere”, sita in via Lugnano, lo Slow food terre di Capua. Dopo, infatti, l’evento internazionale “Leguminosa 2016” ,organizzato da Slow food Campania, svoltosi dal 4 al 6 marzo, riscuotendo strepitosi consensi, è continuata la promozione e la valorizzazione dei legumi proprio tramite l’evento organizzato dal Club della Zuppa nei territori di Capua.

legumi vari

Hanno partecipato alla serata anche ospiti di grande importanza per quanto concerne il mondo enogastronomico e dello slow food quali: gli esponenti della condotta slow food di Benevento Giancarlo De Luca accompagnato dal suo socio Mario De Tommasi e lo chef di Casa Vetere Marco Nitride che hanno deliziato i presenti con un incantevole showcooking. Sono stati inoltre presentati prodotti eccezionali tra cui oli e verdure provenienti da aziende campane quali ad esempio l’Azienda Agricola “Torre a Oriente” di Benevento. A fine serata tre fortunati partecipanti hanno vinto uno stuzzicante omaggio composto da alcuni dei prodotti di cui si è discusso.

torre a oriente, vino

Una serata all’insegna del “buono, pulito e giusto”, tre parole che rappresentano esattamente il motto dello slow food. Se è vero che, come è usuale dire, noi siamo ciò che mangiamo, in un momento storico in cui spesso ci giungono notizie sconvolgenti circa la provenienza degli alimenti di cui ci cibiamo quotidianamente, (emblematico è il recente caso noto delle terre dei fuochi) è almeno un sollievo riscontrare oggettivamente che, nonostante tutto, vi siano ancora persone e investitori profondamente attaccati alla terra e alla agricoltura pulita, che cercano di proporre prodotti buoni e sani tramite una passione ed un amore certamente encomiabili.