Chi è Domenico Morelli?

Morelli
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Ci siete passati migliaia di volte, state guidando su via Acton, imboccate il Tunnel della Vittoria, all’uscita della galleria vi trovate su via Morelli. La conoscete bene, dà anche il nome al famoso garage, a una farmacia e ad un centro eventi, ma chi è l’uomo a cui è intitolata? Chi è Domenico Morelli?

Domenico Morelli (Napoli, 7 luglio 1823 – Napoli, 13 agosto 1901) è stato uno dei più importanti pittori italiani del XIX secolo. Iniziò a frequentare l’Accademia di Belle Arti fin da giovanissimo, subendo l’influenza dell’ideale romantico che iniziò a propagarsi per l’Europa all’inizio del secolo.

Dopo aver viaggiato per studio a Roma e Firenze, e aver partecipato all’Esposizione Universale di Parigi, si stabilì a Napoli dove divenne consulente del museo nazionale di Capodimonte e ottenne la cattedra all’Accademia di Belle Arti di cui, anni dopo, diverrà direttore rimanendo in carica fino al giorno della sua morte nel 1901.

Le opere di Morelli nel mondo

Nella sua pittura riuscì ad unire superbamente verismo e tardo-romanticismo venendo riconosciuto come uno dei migliori pittori italiani della sua epoca. 

Le opere di Domenico Morelli, oggi, sono presenti nei più grandi musei del mondo come il Museo del Prado di Madrid, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il Museo Nazionale delle Belle Arti di Buenos Aires, la Gallerie degli Uffizi di Firenze, l’Art Institute of Chicago.

A Napoli alcune delle sue opere sono conservate nella Galleria di Palazzo Zevallos e al Museo di Capodimonte. Nella prima possiamo ammirare le opere Dama col ventaglio, La terrazza e Oro di Pompei, nella seconda invece I martiri Cristiani, Gli Iconoclasti e I Vespri Siciliani.

Anche alla Reggia di Caserta c’è un’opera di Morelli, ma questa volta non si tratta di un dipinto bensì di una culla, quella di Vittorio Emanuele III, costruita appunto dall’artista napoletano. Si tratta di un’opera in legno intagliato che con un angelo come reggicortina, il Lazzariello a reggere la culla e decine di putti a decorarne il bordo si contraddistingue per eccentricità. 

Un’ultima curiosità: sapete di chi è il ritratto di Giacomo Leopardi considerato il più fedele all’aspetto fisico del poeta? Esatto, proprio di Domenico Morelli. 

 

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