martedì, 24 Nov, 2020 Espresso napoletano

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La Laguna si sposta nel Golfo di Napoli: al via la IV edizione di “Cinema Esteso”

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È diventato ormai un appuntamento fisso “Cinema Esteso”, la rassegna promossa da Unione Agis Campania e Parallelo 41 Produzioni, in collaborazione con Stella Film e con il patrocinio del Comune di Napoli, che si svolgerà dal 23 al 28 settembre 2014 nei cinema di Napoli dislocati tra il centro e la periferia.

Nel capoluogo partenopeo arriveranno “dritte dritte” dalla 71esima Biennale di Venezia una serie di pellicole in concorso e fuori concorso, anteprime nazionali, dopo la Laguna, che vedranno anche la partecipazione di vari registi con relativo cast, disponibili per le domande del pubblico.

venezia

Un’occasione unica per non lasciarsi scappare capolavori che, magari non riuscendo ad entrare in un circuito distributivo, sarebbe molto difficile vedere nei cinema.

Il programma delle proiezioni è molto fitto e variegato. Gli spettatori potranno girare il mondo in poltrona grazie a lavori filmici di registi di varie nazionalità, dall’Inghilterra, Italia, Spagna, per esempio, fino all’India e al Giappone.

Inaugurerà la IV edizione il 23 settembre alle ore 19 presso il cinema Astra, il film (Settimana della critica) “Dancing with Maria” di Ivan Gergolet che sarà presente anche in sala per il dibattito, mentre alle 21 si potrà assistere a “Villa Touma” della regista israelo-palestinese Suha Arraf, anch’ella presente in sala.

scena di dancing with maria

Sicuramente molto attesa sarà al cinema Modernissimo ore 20.30, la pellicola di Gabriele Salvatores ”Italy in a day. Un giorno da italiani” (Fuori Concorso) che ha commosso la Laguna, ed è stata costruita con le immagini che il regista di origini partenopee ha raccolto da tutta l’Italia.

Italy in a day. Un giorno da italiani

Nei giorni a seguire si potranno vedere film che hanno concorso nella sezione Orizzonti come “L’Attesa del Maggio”di Simone Massi (24 settembre, cinema Astra ore 19) oppure “Court” dell’indiano Chaitanya Tamhane (24 settembre, Modernissimo ore 18.30) vincitore del Premio Orizzonti per il miglior film; Leone del Futuro – Premio Venezia opera prima (Luigi De Laurentiis) o ancora il documentario “Io sto con la sposa” (26 settembre, cinema La Perla ore 21) di Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry vincitore del Premio human rights nights, Premio FEDIC, Premio di critica sociale “Sorriso diverso Venezia 2014”.

Per la sezione “Giornate d’autori” si potrà assistere, tra gli altri, a “Before I disappear” (24 settembre, cinema Astra ore 21) dell’inglese Shawn Christensen, “9×10 Novanta” (25 settembre, cinema Astra ore 19.45) di Marco Bonfanti, Claudio Giovannesi, Alina Marazzi, Pietro Marcello e Sara Fgaier, Giovanni Piperno, Costanza Quatriglio, Paola Randi, Alice Rohrwacher, Roland Sejko, film realizzato con le immagini di archivio dell’Istituto Luce che spegne quest’anno novanta candeline, oppure “Retourn a Ithaque” (27 settembre, cinema Filangieri ore 21) di Laurent Cantet , presente anche al dibattito.

Before I disappear

Ci sarà poi la sezione “Venezia Classici” che vedrà la proiezione del film “Umberto D.” di Vittorio De Sica (26 settembre, cinema Modernissimo ore 10.30), “Todo Modo” di Elio Petri (26 settembre cinema Modernissimo, ore 16.30), oppure (sempre nello stesso giorno al cinema Astra ore 19) il documentario “Guangyin de gushi – taiwan xin dianying (flowers of taipei – taiwan new cinema)” del cinese Chinlin Hsieh – Taipei.

A chiudere “Cinema Esteso” (Metropolitan ore 21) sarà “Perez” il film del napoletano Edoardo De Angelis, già regista di “Mozzarella stories”, che insieme al cast presenzierà alla proiezione e al successivo dibattitto.

locandina e attore di perez

I film sono molti (il programma completo su www.veneziaanapoli.it), e dislocati in nove cinema cittadini. Non resta altro che munirsi di biglietto, accomodarsi in poltrona e gustarsi questa bella rassegna che avvicina, anche con i numerosi dibattiti, la settima arte al pubblico partenopeo.

Sono affetta da tante patologie, tra queste la più preoccupante è la curiosità. Qual è il mio mestiere? Fare domande. Scrivo da quando ho memoria di me e grazie alle parole cambio spesso vita. Don't forget to write, ecco il mio imperativo categorico.