Città sommersa di Baia: il nuovo arrivo

Città sommersa
Città sommersa

Uno speciale sommergibile turistico, dotato di vetrate affacciate sul fondale, permetterà a tutti i visitatori di osservare l’affascinante Parco Archeologico Sottomarino a Bacoli e la sua città sommersa nella frazione di Baia. Il nuovo sommergibile si unirà al battello Cymba nella scuderia dei veicoli utilizzati per le escursioni sul grande sito archeologico.

La città sommersa

“(…) si vide che in luogo di secche e di scogli, venivano tra le mascelle della secchia brandelli di fabbrica, pezzi di pavimenti a mosaico. Frustuli di marmo e qualche membro dilacerato di statua. Era il lido di Baia che riassommava dal fondo delle acque, il lido della Baia sommersa dal bradisismo che l’aveva sprofondata lentamente nei secoli, in un millennio e mezzo almeno di anni.” – A. Maiuri; Le vie dell’Italia

Queste parole descrivono l’incredibile spettacolo che i visitatori si ritroveranno ad ammirare: una maestosa città sommersa in acque azzurre e verde smeraldo. Sprofondato in mare come la leggendaria Atlantide, questo impero sommerso non solo è reale ma anche incredibilmente vicino. Tanto da permettere escursioni per scoprirne i segreti. Gli edifici e le ville appartenute all’aristocrazia romana, le statue, i magazzini, i mosaici e le vie ci permettono uno scorcio esclusivo sulla città di Baiae (così chiamata nel tempo del suo massimo splendore). Proprio in quelle ville, i patrizi romani trovavano quiete e riposo, in un paesaggio arcaico e bellissimo che il mare, nei secoli, ha reclamato.

L’antica Baiae

Ciò che vediamo oggi ci appare ovviamente intaccato dall’acqua e dal tempo, ma Baiae rappresentava, nel I sec. a.C., un baluardo di pace e ricchezza. Tanto che fu definita “la piccola Roma” e successivamente eletta come residenza estiva degli imperatori romani. Il lusso delle sue ville, unite al fascino della vegetazione, del mare e del paesaggio, ispirano il poeta Orazio che scrisse:

“Nullus in orbe sinus Baiis praelucet amoenis” “nulla al mondo splende più dell’ameno golfo di Baia.”

Oggi uno degli ambienti più straordinari del sito, il triclinium, è stato interamente ricostruito al Museo archeologico dei Campi Flegrei. Qui è possibile visionare le statue originariamente allocate nel triclinium sommerso.

Con la continuazione dei lavori per ritrovare i tesori che il mare ancora nasconde e l’arrivo di questo nuovo sommergibile turistico, il Parco Archeologico sommerso di Baia è destinato ad accrescere la sua fama e la sua attrattiva.

Foto in copertina © www.parcosommersobaia.it

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on telegram

La nostra rivista
La nostra
rivista
L’Espresso Napoletano diffonde quella Napoli ricca di storia, cultura, misteri, gioia e tradizione che rendono la città speciale e unico al mondo!

SCELTI PER TE