martedì, 01 Dic, 2020 Espresso napoletano

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Covid-19, richiesta di proroga dei poteri straordinari del governo per la gestione dell’emergenza

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Leggiamo su un autorevole quotidiano nazionale che i giuristi dell’“osservatorio permanente sulla legalità costituzionale” avrebbero rivolto un appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, stigmatizzando l’annuncio del Premier Conte sull’asserita necessità di prorogare lo stato di emergenza fino al 31 dicembre. La conseguente riattribuzione di poteri straordinari determinerebbe di fatto un ulteriore gravissimo strappo ai principi costituzionali, con un ingiustificato congelamento di libertà a danno della democrazia.

L’appello sottolinea in merito che secondo il Codice della Protezione Civile uno stato di emergenza – se realistico, aggiungo – può portare a poteri straordinari – comunque concessi dal parlamento, preciso – solo per un tempo limitato. I giuristi, nell’esprimere perplessità sull’effettiva configurazione di una emergenza soprattutto in proiezione futura, ipotizzano un possibile arbitrio del potere esecutivo con il cennato inevitabile strappo dell’ordine costituzionale. L’iniziativa dell’osservatorio, pienamente condivisibile e certamente opportuna e necessaria, richiama nella sostanza, quanto più volte sostenuto e ribadito dal presidente emerito Sabino Cassese, “voce” indiscutibilmente autorevole, asserendo che “la pandemia non è una guerra… i pieni poteri al governo non sono legittimi”. Né è applicabile l’art. 78 della Costituzione.

La sua è stata una considerazione riferita ai provvedimenti assunti dal governo all’inizio della cosiddetta “pandemia”, sulla quale peraltro si sono registrate contraddittorie versioni di diversi virologi che – unite ad ingiustificabili e non occasionali servizi televisivi allarmistici – hanno contribuito a originare un panico del tutto inaccettabile e dannoso per i cittadini. Abbiamo dovuto subire una discutibile regia dell’emergenza con irreparabili danni economici, gravissime limitazioni di libertà, inspiegabili violazioni di valori umani, soprattutto religiosi e affettivi, non quantificabili danni psicologici. Ancora oggi ci domandiamo il perché… E perché già si tende a volere configurare una nuova emergenza sulla base del niente, con taluni organi di informazione particolarmente orientati che soffiano su un fuoco ormai spento o quasi.

Cosa ruota intorno al Covid-19? Quali reali motivazioni? Si continua a parlare di vaccini senza alcuna certezza sulla loro efficacia e sulle possibili gravi controindicazioni. Non parliamo poi del mercato delle mascherine! A fronte di ciò, emeriti studiosi continuano ad affermare che in realtà il virus non costituirebbe un reale pericolo per l’umanità. In sintesi l’allarme provocato non sarebbe giustificabile. Non abbiamo ovviamente competenze per valutare, ma non possiamo non essere dubbiosi su quanto si è verificato e si continua a registrare.

“Cui prodest“ tutto ciò? Forse la futura storia chiarirà. Dipende da chi e come la scriverà. Ai posteri l’ardua sentenza! Per ora mi astengo dal formulare ulteriori considerazioni per evitare, in questo particolare momento storico, di essere volutamente frainteso da qualcuno, anche se mi conforta la tutela del sacro principio sancito dall’ articolo 21 della Costituzione… “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione…”. Ovviamente, fino a quando resterà vigente!

Ma intanto confermo di condividere pienamente quanto correttamente sostenuto dal predetto “osservatorio”, in linea con i nostri irrinunciabili valori costituzionali, da difendere sempre e comunque!