martedì, 26 Gen, 2021 Espresso napoletano

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D-Madre, le video performance di Marina Rippa contro la violenza sulle donne

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Sarà in onda oggi, sui canali digitali del Museo Madre, “Ri-belle sconvenienze, ribellioni e altre faccende”, due video performance originali curate dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee Regione Campania e dell’associazione “f. pl. femminile plurale” per Sviluppo Campania.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la regista Marina Rippa occupa gli spazi del Madre con le sue 25 protagoniste provenienti da diverse zone e quartieri di Napoli, raccontando esperienze di rottura degli schemi, di autodeterminazione e di consapevole reazione e ribellione allo status quo che si dipanano tra le opere della collezione permanente del Museo.

Le sale saranno abitate dalle voci di donne che raccontano confidenze personali o frammenti di vita di figure femminili famose e artiste, che nella messinscena sono immaginate come loro care amiche. Tra loro, Mia Martini, Elizabeth Arden, Moana Pozzi, Gertrude Jekyll e Pia Pera, oltre alle voci di Maria Callas e Christiane F.

Sulla scena, poi, saranno presenti alcuni abiti da sposa, a rappresentare la dedica simbolica a Pippa Bacca, artista ‘fuori da ogni schema’, che l’8 marzo 2008 partì per Gerusalemme per la performance itinerante Brides on tour, terminata tragicamente con la sua morte in Turchia. L’artista aveva iniziato un viaggio in autostop attraverso i paesi flagellati dalla guerra e dalla povertà nel Medio-oriente, indossando un abito da sposa bianco tradizionale per raggiungere Israele, dove le spose avrebbero “lavato i loro abiti dalle scorie della guerra”.

Noi la immaginiamo che guardi e ascolti la performance, che stia con noi, con la sua natura bella e la sua fiducia negli uomini”, spiega la regista, “con la nostra dedica vogliamo che il messaggio di Pippa non sia dimenticato e sia portato avanti da tutti”.

Il secondo video performativo è invece più narrativo, parte con i volti delle donne del progetto D-Madre Ri-belle e i nomi delle artiste di cui ognuna di loro racconta la storia; mostra poi qualche momento del laboratorio, per finire con l’azione che era prevista all’inizio della performance pensata dal vivo. Le storie raccolte riguardano molte protagoniste degli ambiti più diversi: dalla cucina alla pornografia, dal canto all’astronomia, dalla poesia alla stregoneria, alla pittura, alla scultura, alla musica, al teatro, al cinema, al giornalismo, alla televisione, allo sport, al circo, alla moda.

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