giovedì, 13 Ago, 2020 Espresso napoletano

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“De-Siderale”, il collettivo BEstand convince al debutto

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Buona la prima per “De-Siderale”, debutto del collettivo BEstand nell’ambito della rassegna “Stazioni D’Emergenza – atto XI”, sul palco del Teatro Galleria Toledo. Lo spettacolo, una delle tre opere originali nate dalla ricerca “Mare Anarchico. Trilogia della nuda vita”, vede in scena le giovani attrici Lauraluna Fanina e Angela Dionisia Severino – dirette dal regista Giuseppe Maria Martino – per raccontare la storia di Michele, trentenne friuliano morto suicida nel febbraio 2017. La storia è raccontata dal punto di vista della madre di Michele, interpretata da Lauraluna Faina; la narrazione procede per quadri, in cui la donna ripercorre la vita del figlio e le vicende successive alla perdita: ricorda i servizi alla televisione, riascolta registrazioni che Michele ha fatto prima del suicidio, canta le canzoni che gli cantava da bambino. Il personaggio di Michele, protagonista della vicenda, viene evocato solo in assenza. Solo attraverso le tracce che ha lasciato sulla “scena del crimine”, la sua stanza, che diventa così al tempo stesso santuario e deserto. Intorno alla vicenda gravitano anche una serie di personaggi – vicini, conoscenti, giornalisti, psicologi da talk show – ognuno di loro coinvolto o interpellato a dire la sua, a interpretare o “normalizzare” il gesto del suicida. Più che personaggi, anch’essi apparizioni che popolano un tempo sospeso, che per la madre probabilmente non avrà mai fine. Supportate da un ottimo testo e da alcune buone intuizioni di regia, le due attrici trascinano il pubblico in un viaggio doloroso, ma necessario. Mare Anarchico è uno dei progetti del collettivo under35 BEstand, fondato nel 2018 dagli autori Agnese Ferro, Giuseppe Maria Martino e Dario Postiglione, del quale, pochi mesi dopo, entra a far parte l’organizzatore teatrale Emanuele Sacchetti, conosciuto alla Scuola Elementare del Teatro di Davide Iodice. Gli applausi al debutto di “De-Siderale” confermano le capacità della compagnia, che si dimostra tra le realtà emergenti più interessanti del panorama napoletano.

Letterata per formazione. Giornalista per vocazione. Scrivo di teatro perché è magia e immaginazione, rimedio e cura. Perché quello che accade dietro il sipario mi sembra più vero di quello che c'è fuori.