Decumani: il cuore dell’antica Neapolis

Decumani
Decumani
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Origine, particolarità e monumenti dei Decumani di Napoli.

Il centro storico di Napoli è forse il luogo in cui è possibile vedere ad occhio nudo il cuore pulsante della città. Un’alternanza di battiti scanditi da vicoli, colori, suoni e odori assolutamente unici, attraversata da alcune delle vie calcate fin dalle sue origini. Stiamo ovviamente parlando dei Decumani che, con la loro storia millenaria, regalano a chi li abita e a chi li visita un caleidoscopio fatto di botteghe, antichi edifici e opere uniche al mondo. Ma cosa si cela dietro la storia dei Decumani di Napoli? E perché si chiamano così? Complici delle splendide giornate di primavera che ci attendono, venite insieme a noi per scoprire cosa vedere in questa particolare zona della città. 

I Decumani di Napoli

Si sente spesso parlare del “decumano” e dei “decumani”. Il plurale non è infatti usato a caso. I Decumani sono una triade di vie comunemente note come Decumano Maggiore, Inferiore e Superiore. 

  • Il Decumano Maggiore si può raggiungere partendo da piazza Bellini e va da via dei Tribunali fino a Castel Capuano;
  • il Decumano inferiore è forse quello più conosciuto e riconoscibile, in quando divide letteralmente Napoli in due ed è infatti denominato anche Spaccanapoli e parte da piazza del Gesù fino a raggiungere il quartiere di Forcella;
  • in ultimo troviamo il Decumano Superiore in cui convergono via della Sapienza, via Pisanelli e via dell’Anticaglia.

Decumani significato

Antiche le vie, antico il loro nome. Era in fatti il 474 a.C. quando fu fondata Neapolis, la città nuova voluta dai greci. Avendo riconquistato l’intero Golfo e le sue coste dagli Etruschi, i greci iniziarono la costruzione di questa nuova area della città in contrapposizione al più antico impianto cittadino, precedentemente conosciuto come Parthenope che, da quel momento in poi, sarebbe stata nota come Palepolis (letteralmente “città vecchia”). Le tre grandi strade su cui si sarebbe vissuta la vita pubblica della neonata Neapolis erano dette Plateia in greco (che letteralmente significa “strada”). È solo con i romani che si iniziò a parlare di Decumani che indica, in realtà, un sistema urbanistico proprio dell’epoca romana. Il termine oggi utilizzato dunque è forse improprio, ma decisamente evocativo. 

Cosa vedere

Come anticipato, l’unica difficoltà nello scegliere cosa vedere camminando per i Decumani è l’imbarazzo della scelta. Partendo dal Decumano Maggiore e iniziando il vostro itinerario da piazza Bellini, incrocerete fin da subito i resti delle antiche mure cittadine. Fin dall’antichità via dei Tribunali, che compone il Decumano Maggiore, è considerata tra le vie più importanti. Tra i luoghi d’interesse irrinunciabili si possono citare

  • la Basilica di San Lorenzo risalente al 1235, col suo convento e il suo chiostro in stile gotico;
  • l’opera street art di Bansky “Madonna con la Pistola“;
  • San Gregorio Armeno, con le sue iconiche botteghe dedicate all’arte presepiale; 
  • Napoli Sotterranea che tra cunicoli, cisterne, resti di antichi teatri greco-romani, rappresenta un percorso che attraversa 2400 anni di storia della città.

Il Decumano inferiore (o Spaccanapoli) si nota a colpo d’occhio osservando la città dall’alto, ma non finisce di stupire una volta che si decide di percorrerlo. Qui trovano posto alcuni fra gli edifici più importanti di Napoli come:

  • la Basilica di Santa Chiara, resa unica dal colonnato maiolicato, è la più grande basilica gotica di Napoli e conserva al suo interno affreschi ad opera di Giotto;
  • la Cappella Sansevero, in cui è custodita la statua del Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino.

Attraversando il Decumano superiore, invece, vi ritroverete ad ammirare le antiche strutture, insieme alle mura, che caratterizzavano questa via negli anni in cui era affollata dai greci e dai romani. Ma vi ritroviamo anche il Museo di Arte Contemporanea Madre che ha sede nel Palazzo Donnaregina

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