martedì, 12 Nov, 2019 Espresso napoletano

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Dialogo su Maschio Angioino – Il Segreto Delle Prigioni

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A volte non si può proprio fare a meno di restare affascinati dalla Napoli da cartolina. Quindi a me e mio nipote tocca fare una deviazione rispetto ai vicoli e alle stradine per far rotta verso un simbolo della città. Il Maschio Angioino, o Castel Nuovo, è la nostra meta. Il meraviglioso e imponente castello fu costruito per volere di Carlo I d’Angiò che nel 1279 affidò il progetto all’architetto francese Pierre du Chaulnes che portò a termine il lavoro in soli tre anni!

Maschio Angioino - Il Segreto Delle Prigioni

“Solo tre anni, zio?”

Sì… sembra assurdo, vero? Ora ce ne vorrebbero trenta…

“Ma ora i castelli non servono più, però”.

Giusto, hai ragione… questo, invece, all’epoca serviva eccome! Tanti regnanti hanno trovato qui sia dimora che rifugio dagli assalti.

 

Maschio Angioino - Il Segreto Delle Prigioni

 

“Ci credo, è enorme! Qui di sicuro ci sarà qualche storia di fantasmi da raccontare!” 

Sì, sicuramente, ma io invece voglio raccontartene un’altra, ancora più particolare…

“Più particolare dei fantasmi?”

Come sempre, prima di sentire la mia storia mio nipote è scettico. Eppure, ormai credevo che si fosse abituato alle sorprese che può riservare questa città. Decido di essere più diretto del solito con l’obiettivo di lasciarlo senza parole.

Una delle prigioni di questo castello è stata la dimora… di un coccodrillo.

Invece di stupirsi, mio nipote mi ride in faccia.

“Ma dai, zio!”

È vero! La prigione del Miglio (detta, appunto, anche del coccodrillo) ha una storia molto misteriosa. I prigionieri che venivano reclusi in essa, infatti, sparivano in circostanze inspiegabili. Per non fare troppo clamore, quindi, le tracce di questi uomini venivano eliminate in maniera molto singolare e, per certi versi, macabra. Pare che ci fosse una fossa – scusa il gioco di parole – che portasse direttamente al mare e dalla quale avesse accesso alle prigioni un enorme coccodrillo. Il rettile poteva così entrare nella prigione, dilaniare il corpo già senza vita del detenuto e trascinarlo in mare.

 

Maschio Angioino - Il Segreto Delle Prigioni

 

“Dai, zio… un coccodrillo a Napoli?! A questa proprio non ci credo!”

Hai creduto ai fantasmi!

“Ma in questo caso non c’è nessuna prova!”

Perché? Per quanto riguarda i fantasmi c’è qualche prova?

“Certo! Quante ne vuoi?”

La discussione è andata avanti per parecchio fino a quando ho capito che un coccodrillo a Napoli proprio non lo vuole accettare. Se pensa che siano meglio i fantasmi, nessun problema… ho un’altra bella storia in serbo per lui!

Attore per vocazione, con un passato tra palchi e televisione; scrittore per necessità, con un presente tra fogli di carta e frasi sparse. Amante dell’arte di incastrare parole, quindi cultore del rap. Massimo esperto di Harry Potter in Italia (sfido chiunque). Scrivo di Napoli perché è palco, frasi sparse, parole incastrate, magia.