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“Dodici volti nel volto”, per la prima volta l’arte contemporanea entra nella Cripta di San Gennaro

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A qualche giorno dall’avvenuto miracolo, il Duomo si prepara a ospitare un evento mai accaduto prima d’ora: l’arte contemporanea entra nella Cripta di San Gennaro. Venerdì 7 maggio è stata presentata l’installazione Dodici volti nel volto, il progetto a cura di Alessandra Troncone è di Christian Leperino, scultore e artista nostrano molto attivo nel sociale, che anni fa ha riaperto la chiesa della Misericordiella ai Vergini facendone un luogo di arte e presidio di cultura.

Nelle nicchie della cappella, dodici ritratti in gesso instaurano un dialogo silenzioso con il luogo sacro. Le sculture sono state realizzate a partire da un laboratorio svolto dall’artista con alcuni detenuti presso la Casa Circondariale di Poggioreale a Napoli, da cui sono stati tratti dei calchi poi rielaborati in volti dalla profonda espressività. Questi calchi sono stati poi rielaborati alla ricerca di un’espressività che vuole rievocare grandi artisti e opere d’arte del passato: l’iconografia dell’ultima cena, ma anche la statuaria classica e la scultura ottocentesca di Auguste Rodin e Medardo Rosso, nonché gli effetti chiaroscurali drammatici di Caravaggio. Tali incursioni nella storia dell’arte si mescolano con storie e racconti del presente che hanno come protagonisti i più deboli ed emarginati della società, restituendo a questi volti una dignità quasi sacrale. Il numero delle teste rievoca quello degli apostoli, discepoli di Cristo e pilastri su cui si regge simbolicamente la Chiesa e architettonicamente lo stesso Duomo di Napoli. Dodici sculture di volti il cui sguardo chiede di incontrare lo sguardo della città e rifigurarne un destino tutto ancora da tracciare. Il numero di queste presenze rievoca quello degli apostoli, discepoli di Cristo e pilastri su cui si regge simbolicamente la Chiesa. Dodici sculture di volti il cui sguardo chiede di incontrare lo sguardo della città e rifigurarne un destino tutto ancora da tracciare. L’installazione è promossa dal Duomo di Napoli e dal Capitolo Cattedrale e ha ottenuto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee. Resterà visibile al pubblico per tutto il periodo dei festeggiamenti del patrono di Napoli che conducono alle celebrazioni del 19 settembre. La realizzazione delle sculture è avvenuta tra febbraio e luglio 2020 nella Casa Circondariale di Poggioreale a Napoli, insieme a due gruppi di detenuti coinvolti in un percorso di  orientamento formativo per la selezione ad un corso di formazione coordinato dalla prof. Maria D’Ambrosio con il gruppo di ricerca ‘embodied education’ dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, parte di un progetto più ampio voluto dalla Diocesi di Napoli con la sua Pastorale sociale e del Lavoro e realizzato in collaborazione con il Ministero della Giustizia – Cassa delle Ammende ed il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Campania, la Casa Circondariale “Giuseppe Salvia” – Poggioreale” (Napoli) e la Regione Campania, e attuato dalla Consul Service. C’è tempo fino a settembre per visitare questo vero prodigio.

 

 

Christian Leperino
Dodici volti nel volto
A cura di Alessandra Troncone
Cripta di San Gennaro, Duomo di Napoli
Maggio – settembre 2021

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.