Dries Mertens: “Napoli, questa è la mia casa”

Dries Mertens
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La cerimonia nella Sala dei Baroni

“Avere la cittadinanza di Napoli è bellissimo, siamo arrivati qui dodici anni fa. Abbiamo visto una città in cui mi piaceva giocare e poi è diventata una città dove penso che come uomo sono cresciuto e sono diventato uno di voi. Penso che sia per questo che oggi sono qui”.

Lo ha detto l’ex calciatore del Napoli, Dries Mertens, giunto a Castel Nuovo, dove oggi 6 giugno 2025 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria, proprio in quella città in cui ha giocato dal 2013 al 2022 segnando ben 148 gol. La cerimonia si è svolta nella suggestiva Sala dei Baroni di Castel Nuovo alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi, della famiglia del calciatore e di numerose personalità cittadine.

Il belga ha inoltre sottolineato il legame con la città, esplicitato anche nel nome del figlio Ciro e nella scelta di continuare ad occupare la casa a Palazzo Donn’Anna a Posillipo:

“Abbiamo tenuto la casa per il legame con la città, perché quando vogliamo andare a casa per me significa venire qua. È qualche giorno che sono tornato a Napoli e mi sto godendo il tempo, andando in barca, a mangiare, godendoci il cibo e tutto il bello della città” ha dichiarato il calciatore.

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Dries Mertens e Napoli, una storia durata nove stagioni

Arrivato a Napoli nel 2013, Mertens ha trascorso nove stagioni con la maglia azzurra, diventando il miglior marcatore della storia del club con 148 gol in tutte le competizioni. Il suo contributo è stato fondamentale per le vittorie della Coppa Italia nel 2014 e nel 2020, oltre alla Supercoppa Italiana nel 2014. Ma, al di là dei successi sportivi, è il suo profondo attaccamento alla città ad aver conquistato il cuore dei Napoletani.

Durante la cerimonia, Mertens ha espresso la sua gratitudine: “Dodici anni fa sono arrivato in città per firmare con il Napoli, ma oggi non sono qui come calciatore, ma come uomo che si è innamorato della città” . Ha poi raccontato di come Napoli lo abbia cambiato, insegnandogli a essere felice con poco e facendolo sentire a casa. Un legame così forte da spingere il calciatore a chiamare suo figlio Ciro, in onore del soprannome affettuosamente attribuitogli dai tifosi.

Il sindaco Manfredi ha sottolineato l’importanza del riconoscimento, evidenziando come Mertens rappresenti un esempio di integrazione e amore per la città. Dopo la cerimonia, il calciatore ha festeggiato con amici e parenti in uno dei luoghi più caratteristici di Napoli, dimostrando ancora una volta il suo profondo legame con la città. Con questo gesto, Napoli ha voluto rendere omaggio a un uomo che ha saputo incarnare lo spirito partenopeo, diventando non solo un simbolo sportivo, ma anche un vero e proprio ambasciatore della napoletanità nel mondo.

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