#All’inizio della storia del cinema, le persone che guardavano i primi film proprio non riuscivano a capire come facessero quelle sagome in bianco e nero proiettate su lenzuola o teli di cotone a muoversi da sole… doveva per forza esserci sotto una specie trucco, o peggio un ‘imbroglio’!! Ecco perché quasi tutti gli spettatori di allora si riferivano al cinema chiamandolo: ‘l’imbroglio nel lenzuolo‘.
‘E’ stata la mano di Dio’. Il film, la scena cult e la villa di Posillipo
È stata la mano di Dio non ha certo bisogno di presentazioni. Quello del regista Paolo Sorrentino è un film intimo, che di fatto è già entrato nell’immaginario collettivo italiano e non solo, candidato all’Oscar come miglior film straniero e vincitore del Leone d’argento alla 78° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
La scena ‘cult’

Forse il momento più iconico del film è la scena in cui Fabietto (interpretato dal giovane attore Filippo Scotti) si ritrova a parlare con Antonio Capuano (Ciro Capano), che prima gli chiede insistentemente se ha davvero qualcosa da raccontare e poi, alla rivelazione di Fabio – “quando sono morti non me li hanno fatti vedere” -, lo guarda e pronuncia la battuta simbolo del film, urlandogli con energia:
Terzo ‘interprete’ di quel fantastico momento è sicuramente lo scenario naturale, il panorama di Napoli visto da Posillipo con il Vesuvio che si staglia imponente e il rumore del mare a fare da sottofondo. La location è quindi parte integrante della scena, e si trova in una splendida villa storica di Posillipo: Villa D’Abro.
Villa D’Abro
Villa D’Abro è una delle ville storiche di Posillipo. Fu commissionata ad Alfonso Guerra nel 1870 dal principe Aslan D’Abro Pagratide, discendente della dinastia che regnò per anni in Armenia e Georgia. Il principe scelse Napoli come patria d’elezione, probabilmente per la sua grande passione per la pittura. Frequentò infatti l’Accademia di Belle Arti ed ebbe contatti stabili con il pittore Domenico Morelli.
All’interno dell’Accademia fece carriera fino a diventare professore onorario e, inoltre, fu nominato vicepresidente del Museo artistico industriale di Filippo Palizzi. Morì nel 1929 dopo aver ricevuto la cittadinanza onoraria della città.
Oggi Villa D’Abro è abitata e si staglia sul mare splendida come alle origini. Il luogo dove sono avvenute le riprese di È stata la mano di Dio è perfettamente riconoscibile, se si guarda la villa frontalmente dal mare.


