venerdì, 04 Dic, 2020 Espresso napoletano

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Emergent Weirdness di Raffaella Morra al Maschio Angioino

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Quest’anno la terza edizione del Festival La Digestion, rivolto ai linguaggi dell’arte sonora contemporanea, si conclude il 3 e 4 maggio, con Musica Sanae, palinsesto dedicato al rapporto tra musica e medicina ospitato negli splendidi spazi del Maschio Angioino.

Tra le novità del Festival, in primo piano figura il programma Emergent weirdness, una rassegna di film indipendenti di film-maker di rinomanza internazionale, scelto e curato da Raffaella Morra (EM-Arts), che, chiamata ad interagire con Musica Sanae, impreziosisce il setting di Castel Nuovo con la meraviglia di pellicole che ben si attagliano al tema della due giorni.

“Emergent Weirdness significa terapia della psiche o un trattamento terapeutico neoavanguardistico e, dopo una fase di preparazione, insieme ad una dieta equilibrata ed esercizi fisici, prevede delle occupazioni che stimolano l’attenzione e l’ispirazione, come i video selezionati in questi due programmi, capaci di risvegliare le percezioni dormienti ed incoraggiare nuove e altre visualizzazioni – spiega Raffaella Morra – . Un esercizio mentale per indagare un’insolita grammatica delle impressioni, al fine di ottenere dei concetti inusuali da impiegare nella vita quotidiana, riflettendo sui verbi vedere ed interpretare”.

Già nota per l’organizzazione dell’Independent Film Show, rassegna annuale che dal 2001 presenta a Napoli il più radicale festival di progressive espressioni filmiche, Raffaella Morra anche per questa circostanza, mostra il suo consueto appassionato appeal riuscendo a costruire reti inedite di connessioni e complesse formule immagini-suono. Il cinema sperimentale, infatti, invita a fruire l’arte in maniera alternativa.

“Per questo appuntamento diviso in due tappe ho scelto una serie di film da intendere attraverso una visione della realtà allargata e potenziata, per cui contribuiscono tutti i sensi – prosegue la curatrice -. Le capacità percettive si acuiscono e si estendono, si avverte l’aura che circonda il corpo, così come gli oggetti e gli eventi anche a grande distanza, si odono suoni lievissimi e molto lontani; in questo stadio si ha una visione chiara dell’interno del corpo e dello stato esterno”.

L’approccio proposto si oppone chiaramente a quello prevalente dell’intrattenimento commerciale; è, invece un’alternativa non riduzionistica, che interpreta l’attività cerebrale in termini compatibili con un’analisi fenomenologica dell’esperienza soggettiva. Agli spettatori è offerta un’avventura multisensoriale e attraente, “tanto profonda – continua Morra – da imprimere nella mente delle visualizzazioni corporali, degli stati mentali oltre i confini razionalistici, un aggregato intuitivo di fenomeni indissolubilmente associati al nostro personale modo di vedere, come uno start o avviamento per distillare le essenze di una visione interiore”.

Emergent Weirdness si rivela, dunque, un’arena in cui discutere effettivamente sui materiali, sulle tecniche e sui contenuti, per dar voce a chi crede nell’Arte come essenza del nostro Essere e nella genialità come forza rigeneratrice. Nonché un modo colto e intelligente di connettersi in maniera originale nell’intrigato rapporto tra musica e medicina, un legame utile ad infrangere confini e barriere con una vitalità tutta rivolta alla ricerca e alla sperimentazione di dati di fatto, perché, come conclude Raffaella Morra, “il risultato è la costituzione di un comune stato meditativo, che vuole fornire uno spazio mentale neutro per lo spettatore, facilitando così l’accesso a un nuovo livello di comunicazione e intuizione”.

INFO
Emergent Weirdness
3 e 4 Maggio 2019 – ore 20
Antisale dei Baroni – Maschio Angioino, Naples

Storica d’arte, curatrice, giornalista pubblicista, Loredana Troise è laureata con lode in Lettere Moderne, in Scienze dell’Educazione e in Conservazione dei Beni Culturali. Ha collaborato con Istituzioni quali la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici di Napoli, l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. A lei è riferito il Dipartimento Arti Visive e la sezione didattica della Fondazione Morra di Napoli (Museo Nitsch / Casa Morra / Associazione Shimamoto / Vigna San Martino), e figura nel Dipartimento di Ricerca del Museo MADRE. È docente di italiano e latino e collabora presso la cattedra di St. dell'Arte contemporanea all'Accademia di BB.AA. di Napoli. Ha pubblicato cataloghi (Rogiosi editore) e contributi/saggi su libri e riviste per importanti case editrici.