giovedì, 24 Set, 2020 Espresso napoletano

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Empatia d’autore per il Faito Doc Festival

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Cinema ad alta quota con una giuria guidata da Stefano Incerti.

Un cammeo immerso nel verde lo sfondo del Faito Doc Festival. La manifestazione cinematografica da quest’anno si divide tra la reggia Borbonica di Quisisana e la natura dei monti Lattari. Sei giorni da vivere al pieno, fino al 9 agosto tra registi, musicisti e artisti provenienti da tutto il mondo e che condivideranno con la giuria, il pubblico e lo staff i sei giorni di proiezioni, concerti, mostre, performance, workshop, laboratorio per bambini, cene e passeggiate naturalistiche.

Ventidue i documentari in concorso tra lungometraggi e cortometraggi. Quattro, invece, le proiezioni delle pellicole fuori concorso. Cinque eventi speciali, quattro proiezioni del Campania doc. Un unico filo conduttore: l’Empatia. “Il tema proposto per l’edizione 2014 – spiegano i direttori artistici ed ideatori del Festival Turi Finocchiaro e Nathalie Rossetti – abbraccia un largo spettro di definizioni. Noi privilegiamo questa: Capacità di porsi nella situazione di un’altra persona o, più esattamente, di comprendere immediatamente i processi psichici dell’altro”.

pellicola

I documentari di creazione selezionati, cortometraggi e lungometraggi raccontano la capacità o l’incapacità di provare empatia da tutti i punti di vista (empatia per l’altro, per la natura, per la musica, per l’arte). Il pubblico, potrà così scoprire questa qualità dell’essere umano in film più intimisti ma anche in film più sperimentali”. E come negli scorsi anni il Festival da voce alle arti: come la musica, da sempre in comunione con il cinema e legata al tema dell’empatia.

Con il gruppo dei Molo Sàyat, musicisti nomadi il pubblico viaggerà, dal Medio Oriente ai Balcani fino al Mediterraneo tra canti d’amore e solitudine; tra lacrime e risate.
Murat Iclinalca e Aram Kerovpyan canteranno tra i faggi e la loro voce cullerà il pubblico facendo sognare paesaggi lontani e leggendari come l’Anatolia e l’Armenia. E poi tante le passeggiate naturalistiche in programma . “Quest’anno – annunciano gli organizzatori – i giovani dell’Accademia di Belle Arti di Napoli guidati da Gerardo De Simone ed Enzo Palumbo, in empatia con i faggi secolari, creeranno delle opere di Land Art nell’antica faggeta e al calar del sole proieteranno con una performance visiva e sonora figure di animali”.

anatolia

E poi esporranno il pittore Marco Romano e il creatore di oggetti insoliti Cricou che da sette anni crea i premi che sono consegnati ai vincitori del Festival. In attesa che si alzi il sipario su questa edizione da Napoli arriva un importante riconoscimento per il Faito Doc che quest’anno è inserito nel “Viaggio in Campania. Sulle orme del Grand Tour. “Di queste ore – spiegano i volontari della manifestazione –  è la notizia che del cartellone estivo del ‘Viaggio in Campania’ –  farà parte anche un’iniziativa ormai classica del Faito Doc Festival: sabato 9 agosto alle 13 ci sarà la passeggiata lungo i sentieri delle Neviere sul Monte Faito. La mattina stessa, alle 13, performance teatrali e musicali, degustazioni e visite guidate”.

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Mentre i volontari ultimano i lavori di allestimento della kermesse cinematografica, unica nel suo genere, gli organizzatori fanno sapere per chi volesse aiutare il festival  “che  proseguirà fino al 13 agosto  la raccolta fondi su Ulule per consentire al Faito Doc Festival di sostenere le spese tecniche per l’edizione n. 7 (ampliamento sala cinematografica, sottotitoli, navette) e di garantire la continuità del progetto con una base da cui partire per l’edizione n. 8 nel 2015, a dispetto della mancanza di finanziamenti pubblici”.

programma volantino

Informazioni più dettagliate su programma ed eventi sono in continuo aggiornamento sul sito http://www.faitodocfestival.it