“Erano due bravi ragazzi – Una storia di camorra”: in libreria il volume di Mattia Giuramento ed Emiliano Scalia

Erano due bravi ragazzi, Fabrizio e Andrea. Provenienti da due mondi opposti, eppure in grado di incontrarsi, di iniziare un percorso comune, spinti dalla voglia di emergere, di trovare un loro senso alla vita, o semplicemente di provare a viverla alla loro maniera, sentendosi forti e potenti. Fabrizio de Julio, ventisei anni, studente di Medicina più per far contento il padre Gianni, famoso ortopedico, che per autentica vocazione, e Andrea Imbriani, quasi ventotto anni, una casa di tre vani e cucina a Miano, esperto nell’arte di arrangiarsi, sono i protagonisti di “Erano due bravi ragazzi – Una storia di camorra”, di Mattia Giuramento ed Emiliano Scalia, edito da Newton Compton.

Fabrizio viene dalla cosiddetta “Napoli bene”, ma non se ne sente veramente parte: non ha un buon rapporto con i genitori, e fin da ragazzino ha cercato di rendersi autonomo, facendo qualche lavoretto in bar o ristoranti. Il giovane si sente anche molto diverso dal fratello Arturo, auto di lusso, donne e cocaina, il perfetto esponente della classe sociale a cui appartiene, e non ama passare il tempo con lui.

Una sera però Arturo lo invita a seguirlo a una festa, uno di quei party per ricchi dove tutti si conoscono, ma non hanno in realtà nessun rapporto: parlano, ridono, ma i loro discorsi sono vuoti, senza coinvolgimenti, senza sentimenti. Fabrizio ha accettato di andare per distrarsi, per smettere per un po’ di rimuginare su se stesso e sulla sua vita; a volte invidia il fratello, che sembra non farsi mai domande, per il quale l’esistenza appare estremamente lineare, scontata forse, ma facile.

E a quella festa, dove si è recato un po’ per caso, senza nemmeno averne molta voglia, la vita di Fabrizio comincia a cambiare. È lì che conosce Andrea, lo nota subito perché anche lui sembra estraneo a quel mondo, nel quale lo ha introdotto un certo De Simone, un tipo pieno di soldi che per fare colpo sugli “amici” paga il ragazzo che gli procura, di volta in volta, una donna appariscente, un’auto di lusso, un cane feroce.

Fabrizio e Andrea, pur diversissimi per estrazione sociale, scoprono un’inaspettata vicinanza, e non solo perché Andrea grazie ai suoi piccoli traffici ha cominciato a entrare nei giri giusti, e sta imparando a mimetizzarsi tra gli esponenti della Napoli bene. Andrea non si accontenta, vuole di più, “Deve trovare una strada che lo porti fuori dal sottobosco. Deve uscire allo scoperto. Deve diventare il re”.

E anche Fabrizio non è soddisfatto della sua vita, e così segue Andrea, cerca qualcosa di nuovo, e si trova coinvolto in un duplice omicidio; potrebbe scappare, ma il fascino perverso di quel mondo che non conosce lo spinge a restare. Ecco che i due “bravi ragazzi” iniziano a lavorare insieme, conquistano la fiducia di Totonno, boss di Miano, ma poi cominciano a pensare in grande, sempre più in grande, e innescano un meccanismo che li allontanerà dal boss e li condurrà su una strada sempre più pericolosa…

Mattia Giuramento, pugliese di nascita, e Emiliano Scalia, romano, moglie napoletana, giornalisti, colleghi di Sky Tg24, raccontano una nuova storia di camorra scandagliando dall’interno il mondo del crimine, attraverso le voci, i pensieri, le sensazioni dei due protagonisti, ragazzi come tanti che sono disposti a tutto pur di emergere, e finiscono così in un vortice dal quale difficilmente si riesce ad uscire.

 

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