Esperienze dialogiche… dai Saperi al pensiero del fare!

Esperienze dialogiche
Esperienze dialogiche

18 maggio 2022: è partita una nuova declinazione dell’Acropoli dei Saperi, ‘Esperienze di cultura economica e civile’,  denominazione che dà voce al l’importanza della dimensione del fare laddove le evidenze, quelle storiche, divengono sempre più esperienze attuali, e le esperienze dialogiche si fanno strumento di approccio alla collettività civile per ascoltarne i bisogni e riuscire a dare le risposte più coerenti.

Incontro con più componenti della società civile

L’incontro “L’eredità dei classici: dal saper pensare al saper fare” ha visto la partecipazione di diverse componenti della collettività: dai giovani del Liceo Classico Sannazaro ai laureandi in Management della Federico II, dai cittadini impegnati per volontariato e forte motivazione personale come Angela Procaccini a quelli che si pongono come sentinelle delle domande del sociale orientate alla crescita come Amedeo Manzo.

L’esempio di Luigi Necco

A gettare nuova luce sull’opera di un giornalista che fu attivo su più campi, il napoletano Luigi Necco, ci ha pensato Massimo Perna, studioso e accademico delle civiltà egee, insieme a Luca De Luca Picione, ordinario federiciano impegnato nella prospettiva del life long learning mentre Tiziana Calvano, classicista del Liceo Sannazaro, ha dato voce all’esigenza di rinnovamento del modo di fare didattica con i giovani.

Espressione di sintesi tra il saper pensare e il saper fare è stata la poliedrica interazione che la  voce di un cronista di calcio, o quantomeno noto soprattutto per questo, ha saputo dare anche all’archeologia che nei secoli ha riletto le trame di una narrazione riscoprendo nuove verità storiche. Ciò che ha distinto il lavoro di Necco e delle sue trasmissioni su fascia serale è stata la divulgazione, attenta e scientifica , anche a quanti non fossero strettamente addetti ai lavori rispetto all’archeologia suscitando interesse e seguito.

Divulgazione scientifica

Intento, quello della divulgazione, sostenuto anche da quanti stanno rispondendo al nostro invito di dare una voce polifonica d’insieme a quella comunità di ‘eredità culturale’ che l’associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus, in coerenza con la Convenzione di Faro del 2005, sta promuovendo sempre più grazie alle Olimpiadi e all’Acropoli. La divulgazione perseguita ha la finalità di creare raccordi sempre più concreti tra le dimensioni dello studiare per apprendere e quella del trasferire in pratica, per rileggere quei Saperi appresi, attraverso le professioni scelte in ogni fase del tempo di ciascuno.

Dalle Olimpiadi all’Acropoli passando per i Saperi

Rispetto alla organicità di un disegno culturale, basato sull’interazione tra i Saperi, fin dalla prima edizione delle Olimpiadi dei Saperi Positivi , disegno nel quale abbiamo voluto prevedere le declinazioni – Dialoghi, Esperienze ed altro di prossimo avvio – di cui di volta in volta  presentiamo le tracce, mentre la riflessione pomeridiana tenutasi nella Sala del Capitolo ha coinvolto giovani dell’area vomerese nel nuovo filone dell’Acropoli, al mattino negli ambienti della Basilica di Santa Maria Maggiore si è svolta la prova, una sfida per i giovani rispetto alle ordinarie impostazioni curricolari,  per l’elaborazione di un project work volto a valorizzare un bene storico artistico.

Tipologia di prova che coniuga proprio il saper pensare con il saper fare in risposta alla sostenibilità strutturata e scientifica dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. La prova, in uno con quella di approccio anche traduttivo al latino scientifico e poetico di Lucrezio, ma soprattutto critico rispetto alla naturale complessità del suo pensiero, e con quelle logico-scientifiche, ha rappresentato lo step conclusivo del ciclo di incontri che da novembre 2021 a marzo 2022 ha visto impegnati più di 150 studenti e studentesse.

In coerenza con l’intero ciclo di incontri, le prove hanno coinvolto i giovani attraverso l’interazione tra i saperi secondo diverse angolazioni. Interazione parallela, quella che ha contribuito a generare le idee e le scelte che mettiamo in campo che a loro volta si plasmano in un continuo divenire, è quella primordiale nella sua essenza; quell’ interazione, di cui Jhon Dewey ha permeato il suo pensiero, tra l ‘io individuale e l’ambiente naturale e sociale. Il progresso si nutre della relazione, continua e osmotic a, tra individuo e ambiente in un processo di azione e reazione perenne. Esperienza dialogica imprescindibile e inevitabile diviene dunque proprio l’ educazione che per il per suo generare risultati in campo sociale ha in sé il valore del ‘fare’ quello intelligente e pienamente intenzionale.

Pietrasanta, fucina di cultura

Il centro storico dunque come  fucina di cultura grazie ai luoghi della Pietrasanta, alla storia che rivive attraverso la lettura nuova di ogni sensibilità intelligente che vi si accosta. Non a caso Raffaele Iovine sottolinea che l’illuminismo sia laboratorio di diritti umani nel senso più alto e che la finalità sia quella di mettere a confronto buone pratiche, giusti esempi, riflessioni storiche. Ma anche come fucina di flessibilità che coinvolge i giovani grazie a diverse soluzioni: flessibilità di impegno, di studio, di sbocchi professionali che ritornano come tesoro di esperienze e di eredità culturale!

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