Fantacalcio.it. Quando un gioco fra amici si trasforma in un’azienda ‘leader’

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Fantacalcio.it. Quando un gioco fra amici si trasforma in un’azienda leader. Intervista a Nino Ragosta che ci racconta il ‘suo’ Fantacalcio®

Fantacalcio.it è una realtà ‘digitale’ napoletana con 5 milioni di iscritti e picchi da oltre un milione di utenti simultanei. La sua storia inizia nel corso degli anni novanta per merito di due amici (Nino Ragosta e Luigi Cutolo) che hanno intercettato meglio di altri le potenzialità di una delle più grandi passioni degli italiani. Abbiamo dunque parlato di questa avventura di grande successo proprio con uno dei due fondatori e oggi CEO dell’azienda, Nino Ragosta.

 

Nino, da dove parte la storia di Fantacalcio.it?

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Luigi Cutolo

“Prima di tutto diciamo che noi, ovvero io e il mio amico e socio Luigi Cutolo (che oggi è CTO di ‘Quadronica’, la società che detiene il marchio ‘Fantacalcio’, ndr), non siamo gli inventori di questo meraviglioso gioco. A lanciarlo in Italia infatti è stato a fine anni Ottanta il giornalista milanese Riccardo Albini. Noi invece abbiamo il grande merito di averlo ingegnerizzato e di avere poi rilevato il marchio registrato ‘Fantacalcio’. Tengo a dire però che l’essere diventati oggi il punto di riferimento per milioni di appassionati, non ha spostato per noi di un millimetro la sostanza originaria di questo gioco, che ha la capacità speciale di tenere uniti nel tempo i gruppi di amici”.  

Come si è sviluppato il vostro percorso?

“Io e Luigi facevamo parte, come tutti, di una comitiva in cui si giocava insieme al Fantacalcio®, senza velleità commerciali. Eravamo nei primi anni novanta e la formazione si dava al telefono, che per alcuni era ancora quello grigio con la rotella. Io stesso ho perso all’ultima giornata uno dei miei primi campionati perché non ci fu modo di comunicare in tempo la squadra. Da lì abbiamo avuto il merito, in qualità di developer, di creare nel ’98 una piccola piattaforma digitale per l’invio della formazione a distanza, che è diventata nel tempo sempre più efficiente tanto che molti ci chiedevano di aggregarsi alla nostra lega. Inizialmente eravamo perfino infastiditi da questa leggera invadenza, ma proprio quell’interesse ci ha spinti infine a trasformare quella che per quasi dieci anni era stata soltanto una ‘lega privata’ in un gioco aperto a tutti”.

Quindi nel 2008 avete affrontato il grande pubblico?

“Esatto! Ma in quel momento c’era la concorrenza di colossi come Sky e Repubblica, che avevano sviluppato una loro versione del gioco. Oggi possiamo dire che questo non ci ha impedito di diventare rapidamente leader in Italia, tanto che oramai copriamo ampiamente oltre il novanta per cento del mercato e da quattro anni siamo diventati ‘Fantacalcio Serie A Tim’, fantasy game ufficiale della lega di Serie A. Prima però c’è stato un passaggio intermedio, oltre che decisivo, e cioè quello dell’acquisto da Repubblica del marchio ‘Fantacalcio’, con un’operazione molto complessa di acquisizione e di rebranding”.

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Nino Ragosta

Come si lega la vostra esperienza di successo con la realtà di Napoli?

“Il legame è molto forte perché noi e i nostri dipendenti siamo nati qui. Per questo abbiamo scelto di mantenere la nostra sede in città, al Centro Direzionale, dove lavoriamo stabilmente con circa venti persone, più altri consulenti esterni. Nonostante il nostro settore viva in prevalenza di pubblicità infatti, non abbiamo mai voluto spostare il nostro quartier generale a Milano, città dove si curano questi rapporti commerciali. Ci affidiamo anche a una concessionaria pubblicitaria, che attualmente è Sky, e questo agevola ulteriormente le operazioni da lontano. Inoltre, dopo la pandemia, alcune attività si stanno progressivamente sempre più disintermediando, rendendoci ancora più agili”.

Adesso siamo in assenza del campionato di serie A, ma il vostro Fantacalcio non si ferma. Cosa proponete?

“Naturalmente è partito il ‘FantaEuropeo®’. Si tratta di un format ibrido, fra un predictor e il Fantacalcio classico. Fare un’asta infatti sarebbe impensabile nel caso di una competizione concentrata nel tempo, in cui le partite sono frenetiche e le squadre vanno progressivamente a diminuire. Abbiamo quindi creato un’app ‘FantaEuropeo’ dedicata che per i nostri sponsor è diventata rapidamente una ‘case history’ mondiale, visto il numero di visite quotidiane da parte dei giocatori. Ogni partita dell’europeo infatti, per come è congegnato il gioco, può modificare la classifica generale e questo risulta molto avvincente. Altre novità, possiamo anticiparlo sin da ora, ci saranno ovviamente anche la prossima stagione di Fantacalcio Serie A, in particolare riguardo la sezione mercato”.   

Qual è in sintesi la ricetta vincente di Fantacalcio.it?

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Una caricatura della serie i ‘Campioncini’, firmata dall’illustratore Rosario Marineo per Fantacalcio.it

“Mi vengono in mentre tre aspetti principali. Prima di tutto lo sviluppo della piattaforma è stato sin da subito elemento core della nostra attività imprenditoriale, mentre per altri era una linea collaterale. In secondo luogo, noi abbiamo ascoltato e fatto tesoro in modo costante delle indicazioni che venivano dagli utenti, e io stesso ho personalmente seguito sessioni di ore al customer care per risolvere problemi di regolamento e affinare le funzionalità. Terzo aspetto, non ci siamo mai scoraggiati e tantomeno ci siamo dati alibi rispetto alla riuscita del nostro progetto. Ma alla fine, la ragione principale di questo successo dipende soprattutto dalla grande passione, che fa di noi per primi dei giocatori innamorati di Fantacalcio”.

 

 

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