giovedì, 09 Lug, 2020 Espresso napoletano

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Food Experience, a Capodimonte apre Villa Bora tra delizie per il palato e profumo di fiori

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Immersa in uno spazio verde allietato da alberi di limoni, edera rigogliosa, rampicanti di gelsomino e gardenie color fucsia, Villa Bora in via Ponti Rossi n. 113 è una piccola oasi di tranquillità nel caos cittadino dove, in tempi di post Covid-19, si può vivere, senza avvertire lo stress delle restrizioni di questo momento, un’esperienza sensoriale con il cibo inteso non solo come nutrimento, ma come relazione ed emozioni legati ai sapori.

“L’idea è nata a durante il lockdown – racconta Giuseppe Savastano, giovane imprenditore della ristorazione, già titolare del ristorante Re Lazzarone –  in cui ho pensato molto a come riaprire il mio ristorante e ho anche fantasticato su qualche idea nuova che si conciliasse con questo particolare momento di restrizioni”.

Galeotta è stata poi la notizia che la chef Martina Esposito, giovane d’età (ha appena trent’anni) e ‘matura’ di esperienza, era ritornata a Napoli dai suoi lunghi e soddisfacenti giri nei ristoranti stellati d’Italia e di Europa in cui ha maturato quel know-how necessario ad offrire ai suoi ospiti una cucina elaborata, accorta e sperimentale. Ed ecco che un periodo di crisi profonda si è trasformato in uno stimolo per ‘inventare’ un giardino in cui starsene seduti in mezzo al verde e degustare i piatti, rigorosamente a base di pesce, creati da Martina in collaborazione con lo chef Marco Razzano, veri e propri viaggio nel gusto.

“Cucinare è stata sempre la mia grande passione – confessa la giovane chef – che ho coltivato sin da giovanissima, quando studiavo e contemporaneamente lavoravo nei ristoranti. Poi l’incontro con Angelo Troiani al Coquis, stella Michelin, è stato determinante perché mi ha spalancato le porte di altri ristoranti stellati che mi hanno consentito di apprendere e rubare il mestiere”.

L’esperienza di Martina si assapora tutta nei suoi piatti delicati e fantasiosi che non disdegnano un richiamo alla cultura giapponese e ai suoi sapori, abilmente introdotti e amalgamati nella cucina mediterranea con lo straordinario risultato di pietanze uniche e dalla precisa personalità. Ma il vero punto di forza di Villa Bora, oltre il cibo preparato con materie prime di grande qualità, è la relazione tra i gestori e i loro gli ospiti partendo dalla scelta di pochi coperti, non più di quaranta, e dalla cucina a vista che consente il rapporto diretto con chi è ai fornelli. Si può osservare Martina e i suoi collaboratori mentre cucinano e, al termine della cena, conversare con loro, entrare nei particolari dell’arte culinaria. Un’esperienza, appunto, non una semplice fruizione del cibo.

Proprio per salvaguardare questo aspetto a Villa Bora si potrà partecipare anche a corsi di cucina in lingua di massimo sei partecipanti, strutturati in cinque ore e che comprendono l’insegnamento di paste fresche e secondi piatti con la degustazione finale nel gradevole giardino. Villa Bora è aperta per tutti i venerdì e sabato, previa prenotazione, e il menù varia ogni settimana. Basta prenotare andando sull’omonima pagina Facebook.