Francesco Gemelli Careri, definito ‘il primo turista del mondo’, ha scelto di viaggiare perché ispirato dalla realtà cosmopolita di Napoli
Francesco Gemelli Careri, nato nella località calabrese di Taurianova nel 1648, è una figura davvero straordinaria. Avvocato, viaggiatore e scrittore, è considerato uno dei primi globetrotter moderni, e alcuni lo definiscono addirittura ‘il primo turista della storia’. La sua celebrità deriva dal suo giro del mondo, raccontato nell’opera ‘Giro del mondo‘, del 1699, in cui descrisse in modo del tutto nuovo popoli, paesaggi e culture di cinque continenti. Il suo viaggio, compiuto senza precisi scopi politici o religiosi, è ancora oggi fonte di ispirazione.
I primi anni a Napoli
Dopo gli studi iniziali, Gemelli Careri si trasferì a Napoli, dove si laureò in giurisprudenza presso i gesuiti. La città partenopea, all’epoca capitale del Regno delle Due Sicilie, era un crocevia per intellettuali, mercanti e marinai. Qui Gemelli sviluppò il suo amore per le lingue straniere e la sua curiosità verso il mondo. Si racconta che la vista delle navi straniere nel porto di Napoli lo ispirasse a immaginare viaggi avventurosi verso terre lontane.
Il viaggio
Per questo, nel 1693, dopo aver lasciato la carriera legale e superato difficoltà economiche, Gemelli intraprese finalmente il suo viaggio. A differenza degli esploratori sponsorizzati dalle corti reali o dalla Chiesa, lui viaggiò da semplice cittadino, spesso come passeggero pagante. Partì dall’Italia, attraversando l’impero Ottomano e la Persia, visitò l’India e arrivò in Cina. A Pechino ebbe l’eccezionale opportunità di partecipare a una cerimonia nella Città Proibita.
Dalla Cina, Gemelli raggiunse le Filippine e poi attraversò il Pacifico per approdare in Messico. Qui viaggiò lungo la leggendaria Ruta de la Plata, che collegava i ricchi giacimenti d’argento del paese con il porto di Veracruz. Infine, fece ritorno in Italia passando per la Spagna.
L’attività di cronista
Il suo libro ‘Giro del mondo’, pubblicato proprio a Napoli presso l’editore Giuseppe Roselli, non era solo un resoconto di viaggio, ma anche una preziosa fonte di informazioni etnografiche, geografiche e culturali. Descriveva con attenzione usanze, abiti, cucine e tradizioni dei popoli incontrati. In particolare del libro furono apprezzate alcune osservazioni sull’organizzazione politica dell’Impero Cinese e sulla cultura azteca in Messico.
Il legame con Napoli
A Napoli, Gemelli Careri non fu solo un viaggiatore, ma anche un promotore culturale. Tornato nella città, dove lavorò come magistrato alla Vicaria, contribuì anche a diffondere l’interesse per le terre lontane attraverso conferenze e dibattiti. Inoltre, pare che il suo racconto di viaggio abbia ispirato intellettuali locali e persino influenzato l’immaginario di autori europei come Daniel Defoe, autore di ‘Robinson Crusoe‘. Morì proprio a Napoli nel 1724.
Francesco Gemelli Careri è oggi ricordato come uno dei precursori del turismo culturale. Napoli, la città che lo accolse e lo formò, rimane un punto centrale della sua storia, un simbolo di curiosità e apertura verso il mondo.


