“Giovani, restate al Sud!”: l’appello di Amedeo Manzo

Amedeo Manzo
Amedeo Manzo

Sul Corriere del Mezzogiorno, Amedeo Manzo, Presidente Banche di Credito Cooperativo di Campania e Calabria, pubblica il suo appello ai giovani: “Devono restare nel Mezzogiorno e noi dobbiamo aiutarli!”

È un messaggio non solo di speranza ma anche di impegno verso i giovani quello lanciato da Amedeo Manzo sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno.

I giovani devono rimanere al Sud e noi dobbiamo aiutarli in questa direzione valorizzando i loro sogni trasformando i progetti in fatti. Non è vero che bisogna necessariamente emigrare al Nord per guadagnare di più o avere maggiori opportunità di lavoro. Studiare e specializzarsi nel mondo ma riportare le proprie esperienze nel proprio territorio. Possiamo creare tutte le condizioni per favorire il miglioramento di un tessuto economico capace di accogliere le loro istanze.

Ma il Presidente delle Banche di Credito Cooperativo di Campania e Calabria non si limita a buoni auspici. La BCC, infatti, è già attiva per favorire i giovani, come dimostra il progetto ‘Studio Sì’, rivolto a quei giovani che si laureano e si specializzano, anche provenienti dal Nord, ai quali la banca assicura fino a cinquantamila euro di sostegno a tasso zero rimborsabili in 20 anni.

Amedeo Manzo poi si sofferma sulle differenze tra piccole e grandi imprese e tra Nord e Sud, differenza, la seconda, che secondo lui non ha ragione di esistere e deve essere compensata proprio dai giovani.

Il 99 per cento di piccole e piccolissime imprese rappresentano il 75 per cento degli occupati e il 65 per cento del Pil Italiano. Portare avanti esclusivamente il concetto ‘grande e bello’ significa negare le caratteristiche italiane. Grandi strutture difficilmente sono interamente italiane. Difatti, le banche del credito cooperativo finanziano e raccolgono sul propri territori alimentando l’economia locale. Dunque, finanza per lo sviluppo e non finanza per la finanza. Oui ci sono tantissime opportunità che rendono concreto il capovolgimento della dicotomia Nord impresa – Sud mercato che ci fa tornare all’annessione del Mezzogiorno da parte dei Savoia. Peraltro, non risulta che i contratti di lavoro siano differenti tra Nord e Sud, anche se ovviamente ci sono differenze di guadagno per le imprese. Dobblamo lavorare per equilibrare il sistema partendo dai giovani.

La conclusione è un vero e proprio messaggio di speranza e di invito a credere di più nelle proprie forze e nelle eccellenze del territorio:

L’Italia ha bisogno del Mezzogiorno, come l’Europa ha bisogno dell’Italia e quindi dobbiamo lanciare un segnale positivo affinché imprese e famiglie investano sul Mezzogiorno che già oggi rappresenta grandissime eccellenze nell’impresa, nella ricerca nella cultura come anche di recente ha sottolineato Tim Cook, il Ceo di Apple, che ha detto che a Napoli ci sono le menti più creative. Crediamo dunque in noi stessa perché insediamenti come l’università a Scampia o le Academy Apple, e non solo a San Giovanni, dimostrano che si può fare. Come anche il Calcio Napoli ha fatto dimostrando di essere un modello a livello europeo. In conclusione direi di credere maggiormente in noi stessi dall’impresa all’associazionismo e anche alle istituzioni perché facendo rete si sconfigge questo seme della rassegnazione che non va alimentato indicando il percorso della fuga.

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