venerdì, 28 Gen, 2022 Espresso napoletano

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Giuliano Dal Molin alla galleria Lia Rumma

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Presso la storica galleria napoletana di Lia Rumma, a via Vannella Gaetani, dal 26 maggio è di scena Giuliano Dal Molin. L’artista conduce una ricerca paziente e meditativa, caratterizzata da un costante rigore che trova nella materia e nel colore, nella forma e nel volume, i suoi elementi essenziali. Una grammatica compositiva efficace dalla matrice astratta che, come in un crescendo, indaga le relazioni tra colore/pittura, scevro da qualsiasi accento emotivo, e quadro, tra quadro e oggetto, e tra oggetto e spazio.

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Con un procedimento meticolosamente concepito per consentire la stesura pittorica su supporti di legno o compensato, l’artista mette in discussione la dicotomia tra la bidimensionalità della pittura e la tridimensionalità della scultura. “Il lavoro si sviluppa sull’idea dello spazio concepito come forma e colore. Non più scultura o pittura, in senso convenzionale, – dichiara l’artista – ma forma composta dal colore o dalla luce del bianco. Penso al lavoro in relazione allo spazio che occupo; a volte è proprio il luogo che mi suggerisce nuove possibilità e libera la forma. La luce diventa fondamentale, dà vita al lavoro, lo trasforma (…). Tutto questo nel tentativo di trovare una dimensione ed un silenzio interiori”.

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Per questa prima personale napoletana, Dal Molin ha scelto un gruppo di lavori eterogenei, superfici concave o aggettanti che catturano la luce e si articolano nello spazio, presentati in un allestimento calibrato che dialoga con gli eleganti volumi settecenteschi della galleria di Via Vannella Gaetani. Le opere si offrono come una “esperienza della pittura” scrupolosa e paziente che gioca con le armonie e cerca l’equilibrio, in una tensione costruttiva docile allo sguardo.

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Giuliano Dal Molin è nato a Schio (Vi) nel 1960. Vive e lavora a S.Vito di Leguzzano (Vi). Ha partecipato, tra le altre mostre, alle collettive presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia nel 1984, 1989, 1991. Nel 1992 ha una sala personale presso la stessa Fondazione e nel 1993 è presente a DETERRITORIALE alla XLV Biennale di Venezia.

Storica d’arte, curatrice, giornalista pubblicista, Loredana Troise è laureata con lode in Lettere Moderne, in Scienze dell’Educazione e in Conservazione dei Beni Culturali. Ha collaborato con Istituzioni quali la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici di Napoli, l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. A lei è riferito il Dipartimento Arti Visive e la sezione didattica della Fondazione Morra di Napoli (Museo Nitsch / Casa Morra / Associazione Shimamoto / Vigna San Martino), e figura nel Dipartimento di Ricerca del Museo MADRE. È docente di italiano e latino e collabora presso la cattedra di St. dell'Arte contemporanea all'Accademia di BB.AA. di Napoli. Ha pubblicato cataloghi (Rogiosi editore) e contributi/saggi su libri e riviste per importanti case editrici.