“Cos’è la censura? Cosa si censura? Qual è il limite da superare oggi, in Italia, per essere censurati?” Ecco cosa si domandano Manzan e Placidi nel loro Glory Wall, in scena al Piccolo Bellini di Napoli.
Le ultime parole concesse in un’intervista da parte di Pier Paolo Pasolini, pochi giorni prima di morire investito da una sua fiamma d’amore all’alba del novembre 1975, sembrano risuonare nel Teatro Piccolo Bellini che ospita la repliche di “Glory Wall”, spettacolo di Leonardo Manzan e Rocco Placidi del 2020.
L’uso di uno scenografia più che minimale, presente nella sua assenza, a cura di Giuseppe Stellato, il suggestivo gioco di luci che evidenzia i punti di fuoco necessari all’attenzione dello spettatore ad opera di Paride Donatelli e la musicalità a metà tra il rap e lo scioglilingua di Filippo Lilli rendono godibile la visione di questo gioco teatrale di Leonardo Manzan, vincitore del Premio per il Miglior Spettacolo alla Biennale di Venezia 2020, a tema “Censura”.
“Io penso che scandalizzare sia un diritto,
essere scandalizzati un piacere,
e chi rifiuta di essere scandalizzato è un moralista”.
Il Marchese De Sade, Giordano Bruno e lo stesso Pasolini sono protagonisti idealizzati di questa provocazione di Manzan sull’essenza stessa del concetto di censura; la quarta parete viene distrutta e poi metaforicamente ricostruita, coinvolgendo il pubblico prima in un impattante muro di risate per poi renderlo partecipe di questa recita al gusto di latex, che rende dignitosamente conto alla questione iniziale posta dagli autori: l’unico modo per fare uno spettacolo sulla censura senza essere censurati è non farlo.
Gli attori Paola Giannini, Giulia Mancini, Alessandro Bay Rossi, oltre agli stessi Leonardo Manzan e Rocco Placidi, riescono nel loro intento artistico in soli 90 minuti di spettacolo: analogamente alle gesta in cui Charlie Chaplin riusciva a fare delle proprie espressioni facciali vocaboli del suo cinema muto, loro riescono a rendere “voce viva” questo spettacolo senza alcun volto, come dei mimi moderni fatti di gestualità e citazioni pittoriche.
“Glory Wall” è uno splendido antipasto della produzione artistica di Leonardo Manzan e Rocco Placidi, che ritorneranno al Teatro Piccolo Bellini nell’aprile 2024 con “Cirano deve morire”, altra produzione a cura di “La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello, Elledieffe”, rivisitando il Cyrano De Bergerac di Edmond Rostand attraverso i quattro quarti e la rabbia della dialettica rap.


