martedì, 26 Mag, 2020 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

Guida Editori, un secolo di libri

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Quanto è lungo un secolo? Molto più di 100 anni, se quel secolo è stato pieno di storie. E di storie, negli ultimi 100 anni, Guida ne ha vissute, pubblicate, vendute in formato tascabile, tradotte in più lingue e raccontate, scrivendo a sua volta una pagina della storia della città di Napoli. Tre generazioni di librai, editori e promotori della cultura a tutto tondo, che si sono distinti per la cura profusa nel proprio lavoro e per lo sguardo sempre aperto verso il mondo.

Fu Alfredo Guida a dare avvio all’attività, aprendo negli anni Venti una libreria a Port’Alba, nel cuore del centro storico. Dieci anni dopo, fondò l’omonima casa editrice, che pubblicò l’Opera omnia di Francesco D’Ovidio, senatore del Regno d’Italia e poi presidente dell’Accademia dei Lincei. Nacque così uno spazio culturale vivacissimo, che a partire dagli anni Sessanta avrebbe ospitato – nella sua ‘Saletta Rossa’ (dal colore delle poltroncine) – i più grandi nomi della cultura italiana e straniera: da Giuseppe Ungaretti a Pier Paolo Pasolini, da Jack Kerouac a Allen Ginzberg, da Umberto Eco a Giorgio Bassani, fino ad Alberto Moravia e George Simenon, solo per citarne alcuni.

La casa editrice Alfredo Guida cedette poi il passo alla Guida Editori, che si caratterizzò per le fortunate collane La Biblioteca di saggistica, Il Sagittario e Micromegas, che pubblicò la prima traduzione italiana degli Scritti teologici giovanili di Hegel. Numerosi gli attestati di valore ricevuti in 100 anni – dalla medaglia d’oro per l’editoria internazionale del 1935, in occasione della Fiera del libro di Bruxelles, a quello risalente al 2014, ricevuto dal Ministero per gli Affari esteri e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per il miglior progetto di traduzione editoriale nelle diverse lingue d’Europa – e tante le asperità affrontate, sia per le restrizioni subite durante il regime fascista, poco propenso alla libertà delle idee, sia per la guerra, sia per le difficoltà quotidiane della ricostruzione; in ultimo, la crisi globale dello scorso 2009 che ha visto la storica libreria Guida a Port’Alba chiudere i battenti.

A imprimere un nuovo corso alla storia familiare è oggi Diego Guida, che dando vita alla Guida Editori srl ha consentito al nome e al marchio Guida di superare le avversità del mercato nazionale e locale con una rinnovata formula d’impresa. La casa editrice – con una linea editoriale che spazia dalla saggistica universitaria alla narrativa e alla poesia – si presenta oggi come un cenacolo di iniziative culturali di ampio respiro. “Un progetto di crescita culturale – dichiara l’editore, nonché presidente nazionale, al secondo mandato, del gruppo di piccoli editori dell’Associazione Italiana Editori – deve essere il seguito di un progetto di promozione culturale, dunque anche di promozione della lettura. L’attività istituzionale dovrebbe consentire più spazio e più ossigeno alle realtà culturali italiane, che in gran parte dei casi restano attività di volontariato”. Sulla controversa questione del mercato librario, esprime così la sua posizione: “Ho trovato utile l’avvio della vendita digitale dei libri: per gli editori è un modo per trovare nuovi mercati, soprattutto in aree geografiche dove non esistono più librerie. Tocca ora ai librai inserirsi con professionalità in questi spazi di vendita: le istituzioni dovrebbero consentire un equilibrato rapporto tra librerie fisiche e librerie digitali”. Pur non rinnegando le concrete potenzialità della vendita online, l’editore ricorda l’importanza che la figura del libraio tutt’oggi riveste nel mondo editoriale e nella società in generale: “Nelle librerie digitali sparisce il piacere dello scambio culturale, della ricerca tra gli scaffali, dell’esposizione in vetrina di un libro che diversamente non sarebbe stato conosciuto, e mancano i consigli di un libraio vero e proprio che conosce personalmente i propri clienti”.

In copertina: La Fiera del Libro – 1931