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Hisham Matar al Mann, sul significato di “ritorno”

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Si è parlato a lungo di “ritorni” nella sala del Toro Farnese al Mann, lunedì 26 marzo scorso: l’occasione è stata offerta al folto pubblico dalla presentazione del libro di Hisham Matar, Il ritorno. Padri, figli e la terra fra di loro (The return: Fathers, Sons and the Land in Between, 2016), grazie a cui l’autore, presente in sala, è stato insignito nel 2017 del Premio Pulitzer.

hisham matar

La trama
Un giovane uomo decide di rientrare in Libia, la sua patria, dopo un’assenza di circa trent’anni: tanto è passato dall’imprigionamento ad Abu Salim e la successiva misteriosa sparizione del padre, Jaballa Matar, sequestrato dal regime di Gheddafi. Questo ritorno dunque non è soltanto un viaggio individuale, personale, nei propri ricordi e nella propria infanzia, interrotta in modo traumatico, ma anche un percorso in vicende collettive della storia recente della Libia, dopo la rivoluzione del 2011, e del Mediterraneo, alla ricerca del destino del padre, ma anche di se stessi e del proprio popolo.

mann, presentazione hisham matar

Hisham Matar parla a lungo, con voce pacata, di questo suo viaggio, della sua famiglia, di sua moglie, di come poi è nata l’idea del libro: un’opera, pur autobiografica, rispetto alla quale l’autore quasi sente di doversi nascondere, come un intruso, dalla necessità di scrivere, talora malgrado la sua stessa volontà. 

hisham matar

Attraverso le parole di Gennaro Carillo e Rossana Valenti, inframmezzate dalle letture di Enzo Salomone, tornano i grandi temi del mito antico, soprattutto greco: la giustizia, la sepoltura, la nostalgia, il riconoscimento. Matar vuole approfondire il suo pensiero sul bisogno intimo di ritornare; sul profondo significato del riconoscimento, in particolare per coloro che vivono da esiliati o da emigrati, intrinseco nell’uomo, quasi come quello di esistere; sull’esigenza di molti artisti di scandagliare la propria nostalgia, che può anche non essere mai sanata; su come ritorno e riconoscimento spesso si intersechino nelle vite e nelle opere degli artisti.

lettura enzo salomone

Stralci del libro di Matar si alternano, nelle letture di Enzo Salomone, a passi del De reditu di Rutilio Namaziano o dell’Odissea, carichi di rinvii archetipici, con un suggestivo rimando fra il mondo antico e una struggente attualità.