lunedì, 10 Ago, 2020 Espresso napoletano

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I gioielli di Paola Grande diventano moderni “fossili” di Napoli

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Un gioiello, una spilla dall’incantevole fattura, sul petto della ninfa Teti. Era, madre degli dei, umanamente donna (come solo le dee greche lo sono) è invidiosa di quel gioiello così splendido che adorna un’altra e vuole sapere, subito, chi ne sia l’artefice. Scoprirà che l’abile orafo altri non è che Efesto, il figlio da lei stessa ripudiato per la poca avvenenza, ed abbagliata dalla sua maestria si persuaderà a riaccoglierlo sull’Olimpo. Un gioiello, il mito vuole, influenza anche la volontà divina.

ninfa Teti

In un salotto dedicato al bello ed all’arte, tra libri antichi, ampolle di vetro e cornici barocche, fanno bella mostra di sé creazioni orafe dall’indiscusso fascino: questo l’atelier di “Paola Grande Gioielli” a Via Bisignano. Paola Grande viene da una famiglia che ha già dedicato ai gioielli tre generazioni: il lavoro intrapreso risuona di un lessico familiare che si traduce in tradizione, conoscenza e maestria; il tutto si riversa in un marchio che nasce negli anni ’90: “Habuhiah”.

L'atelier di Napoli a Via Bisignano

Sarà sempre la famiglia, questa volta rappresentata dalla generazione successiva, a imporre un’importante svolta: nel 2012 la figlia, Giulia Di Pace, dopo gli studi condotti a Milano alla Nuova Accademia di Belle Arti e un’incursione nel patinato quanto frenetico mondo della moda di Parigi, decide di affiancare la madre al timone dell’azienda. L’incontro e il confronto tra le due donne, il loro dialogo continuo, costruisce un ponte tra due generazioni; i rispettivi e diversi percorsi personali e di formazione professionale sfociano in un completo restyling che coinvolge non solo l’estetica dell’atelier ma la filosofia tutta sottesa al brand ed alle creazioni: nasce “Paola Grande Gioielli”.

Paola Grande e Giulia Di PacePaola e Giulia decidono di aprire un secondo atelier a Milano, nell’affascinante quartiere di Brera. Varcare la soglia della capitale della moda italiana significa portare la tradizione orafa partenopea alla ribalta; Milano diviene allora, rispetto alla città natale, complementare. Ma rimane Napoli la fucina eletta: l’arte orafa e la nostra tradizione artigianale rappresentano indiscussa eccellenza del Made in Italy.

IMG_7725 copiaLe creazioni del brand sono realizzate dalle maestranze artigianali attraverso la tecnica della fusione a cera persa in oro, diamanti, argento e bronzo, pirite e cristalli. I metalli sono plasmati seguendo linee sartoriali plastiche; flessuosi movimenti nei quali la materia si “piega”. Inaspettate combinazioni, idee chiaramente ispirate da quella grande fucina a cielo aperto che è da sempre Napoli ma, anche, elementi di un sogno, dell’interiorità femminile, a tratti aspra a tratti morbida, di cui Paola e Giulia sono custodi.

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Le nuove collezioni, le numerose collaborazioni con artisti articolano il marchio in un dialogo tra passato e futuro sempre coerente con se stesso. I gioielli di Paola Grande riescono così a diventare moderni “fossili” di Napoli: in essi c’è quel passato che deve essere tramandato ma, contemporaneamente, l’apertura alla contaminazione, al nuovo. Tutti elementi che, da sempre, sono anche quelli dell’anima della nostra città.