martedì, 27 Ott, 2020 Espresso napoletano

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I Musei MANN e Capodimonte preparano la riapertura

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Mentre per le strade della città si iniziano a vedere timidi segnali di ritorno alla normalità, come la ricomparsa delle bancarelle di libri a Piazza Dante e Portalba, si va verso una ripartenza anche dei luoghi della cultura. Dopo la conferenza stampa del premier Conte, sappiamo che la data di riapertura dei poli museali, biblioteche, parchi archeologici è stata stabilita per il 18 maggio. Una riapertura che cade in una data simbolica e di buon auspicio: l’ICOM, International Council of Museums, celebra la Giornata Internazionale in quel giorno. Tocca precisare però che la riapertura spetta agli istituti museali in grado di rispettare le misure sanitarie.

Parco Archeologico di Pompei

Mentre il Direttore generale del Parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna, si riserva di rilasciare una comunicazione ufficiale a breve e non prima di aver terminato i sopralluoghi ai vari siti del Parco atti a delineare la modalità di contingentamento, il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte così come il Direttore del Museo archeologico nazionale di Napoli hanno già espresso alcune modalità di riapertura.

Museo e Real Bosco di Capodimonte

Per Sylvain Bellenger, direttore del polo museale di Capodimonte, la prima cosa da aprire sarà il Real Bosco che, stando al DPCM, dovrebbe aprire già il 4 maggio: “La prima cosa che apriremo sarà sicuramente il Real Bosco, visto che sarà la realtà più richiesta. Dovremo pensare a una riorganizzazione perché sorvegliare oltre cento ettari di bosco non è una cosa facile. In tempi normali, i visitatori si aggirano intorno ai tre  milioni all’anno e certamente avremo un assalto di persone affamate di aria fresca e verde. Vedremo come organizzarci su questo. Ho fiducia nella città: Napoli ha già dimostrato durante questa crisi un grande senso dell’ordine e di grande disciplina.

Per quanto riguarda invece il Museo, distanziamento sociale e contingentamento degli ingressi saranno un obbligo per tutti: “Faremo una biglietteria con prenotazione online per essere in grado di controllare le presenze all’interno delle sale. Non credo che avremo una grande folla di persone che andranno subito in luoghi pubblici come il museo: prevarrà la paura per un po’ di tempo ancora. In ogni caso, la riapertura dei musei non sarà un libera tutti.  La Fase 2 del confinamento non sarà una cosa facile. Dobbiamo studiare bene come procederà la prima settimana, non essere troppo impazienti e poi essere costretti a chiudere di nuovo tutto e a fare una seconda fase di confinamento. Tutto andrà fatto con grande prudenza e cura per non mettere nessuno a rischio, tenendo sempre presente il pericolo e la necessità di rispettare le regole”.

MANN – Museo Archeologico di Napoli

Il MANN è stato riconosciuto dall’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali del Politecnico di Milano come piattaforma Facebook più attiva d’Italia nel periodo di lockdown (sono stati 188, infatti, i post realizzati nel solo mese di marzo 2020). Per il Museo guidato da Paolo Giulierini , la riapertura avverrà  a giugno, compatibilmente con le situazioni specifiche delle varie aree del Museo: “Noi del Mann abbiamo proposto alla Direzione Generale il 3 giugno come data di apertura per fare le cose per bene, anche perché dal 4 maggio riaprono prima i cantieri e gli uffici (non aperti al pubblico) e dalla settimana successiva si riprende ad allestire la mostra degli Etruschi e le sale affreschi con la nuova didattica. Pertanto, spero che ci concedano il 3 giugno o comunque a ridosso del ponte di giugno” . Nel frattempo il MANN prosegue la sua attività sui social: Primo appuntamento degli “Incontri di Archeologia” online (giovedì 30 aprile, ore 16) con Marialucia Giacco, responsabile scientifico della Collezione Magna Grecia del MANN: la funzionaria traccerà un percorso suggestivo fra le oltre quattrocento opere che testimoniano le caratteristiche insediative, le strutture sociopolitiche, il retroterra religioso ed artistico nella Campania di epoca preromana.

Per quanto riguarda le modalità di accesso, ribadite le linee guida a cui tutti gli istituti museali dovranno attenersi, che qui ricordiamo: mascherine per visitatori, distanza di sicurezza, numero chiuso e prenotazione obbligatoria per i primi due mesi. Pian piano si prova a tornare, cautamente, dove tutto si è interrotto, dando a ogni cosa – prima scontata – il giusto valore.

 

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.