sabato, 06 Giu, 2020 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

Il cuore della (vera) musica napoletana

0

Pub, discoteche, ristoranti, sale gioco ed anche le escape room. Eppure, paradossalmente, a Napoli mancava una sala tutta per la musica napoletana. Un luogo che ne fosse rappresentanza non museale ma concertistica, dove continuasse a vivere in modo esclusivo e ricercato quella tradizione portata ai quattro lati del mondo. A inventarsela, due giovani musicisti napoletani che hanno costituito qualche anno fa l’associazione culturale Napulitanata. Nell’agosto 2015 il Comune di Napoli mette in bando l’affidamento di alcuni locali nella Galleria Principe, con il preciso scopo della promozione d’attività artigianali e culturali.

La Galleria Principe di Napoli

Tra questi, i due fondatori Domenico Matania e Pasquale Cirillo s’innamorano di quei cinquantatré metri quadrati avvolti dai porticati ed affacciati immediatamente sul monumentale ingresso del Museo Archeologico Nazionale. Il business plan lanciato convince per l’assoluta mancanza di luoghi appositamente dedicati alla musica locale, e per l’ispirazione dagli analoghi modelli europei, come i tablao spagnoli, le case del Fado portoghesi, i pub di Liverpool che suonano costantemente i Beatles o quelli daily concert di Praga.

La sala musicale “Napulitanata” con uno dei fondatori Domenico Matania

Ma l’idea nasce anche per accogliere una delle più frequenti richieste dei turisti ai loro operatori: “Dove posso trovare posti per ascoltare musica napoletana”? E se non si è fortunati da trovare qualcosa d’improvvisato al centro storico si resta delusi. Tra i consueti affanni burocratici (sempre cancerogeni), Napulitanata investe nella messa a punto dei locali incentivata dal recupero delle spese dall’affitto al Comune, e in diversi mesi un fatiscente deposito di forniture per taxi diventa una fresca e accogliente sala musicale, che primeggia nei tempi su tutti gli atri vincitori del bando. Per farlo, l’entusiasmo non basta. Alla loro preparazione musicale (Cirillo è pianista, Matania è fisarmonicista con tesi di laurea in Musicologia), hanno aggiunto quella manageriale, maturata dal corso di laurea in “Organizzazione e gestione del patrimonio culturale e ambientale” della Federico II, i cui docenti hanno consigliato e sostenuto Matania nel passaggio dalla teoria alla pratica.

La sala musicale “Napulitanata”

Dunque, fatta la sede, mettere a fuoco l’obiettivo: non un ritrovo per pochi, ma una start-up dalla vocazione culturale, che funga da luogo d’incontro e di servizio ai visitatori, cittadini e turisti, e in cui sia possibile godere di un cartellone di concerti con artisti sempre diversi, assieme al catering di finger food e gastronomia napoletana, wi-fi, parcheggio convenzionato, prenotazioni via web, e con sede praticamente nel centro cittadino, servita da ogni mezzo di trasporto ed aperta ad ogni convenzione sul fronte dei tour operator e delle istituzioni culturali. Non è un caso che abbiano già incassato, inaugurando lo scorso 28 aprile, il beneplacito del direttore del MANN Paolo Giulierini e dello sponsor Giovanni Nunneri, che ha loro concesso in comodato un pianoforte a coda.

La sala musicale “Napulitanata”

Lontano, lontanissimo sia dai falsi profeti del divorzio tra cultura e azienda, sia dalla cartolina sbiadita dei nostalgici da stornelli, Cirillo e Matania contribuiscono per primi in modo operativo allo studio della canzone napoletana, con pubblicazioni musicologiche col Centro studi canzone napoletana, al contempo, però, promuovendola per quella che deve essere al di fuori delle pagine: spettacolo. Inutile infatti negare l’istinto turistico di Napulitanata, giacché l’incontro tra i fondatori (oggi divenuti uno staff più esteso), è avvenuto proprio durante un concerto ad un gate dell’aeroporto di Capodichino, sotto gli occhi incantati dei visitatori: e così, il voler trasportare quell’idea di accoglienza unica al mondo in qualcosa di costante e di strutturato. Un evento di Napulitanata è una piazza dove s’incontrano musica, storia, gastronomia e ospitalità, in un concept riconoscibile per chi viene dall’estero e necessario a Napoli per una musica rimasta senza casa.

Per info:

https://www.facebook.com/Napulitanata/?fref=ts

www.napulitanata.com

La sala musicale “Napulitanata”