Il ‘magico’ laboratorio tecnico di Vincenzo Giannantonio

L’analogico rinasce per incontrare il digitale. Breve viaggio nel ‘magico’ laboratorio tecnico di Vincenzo Giannantonio. Presente in pieno centro città da oltre cinquant’anni, oggi questo ‘Centro assistenza proiettori cinematografici’ ha quasi l’aria di una macchina del tempo.

Entriamo nel negozio di assistenza tecnica di Vincenzo Giannantonio, che si trova lungo Calata Trinità Maggiore (a pochi passi da Piazza del Gesù Nuovo). Appena varcata la soglia, ci sentiamo quasi come dentro un film degli anni Ottanta, fra giradischi, fili elettrici, proiettori e componenti elettroniche da assemblare. Un vero mondo, in cui si restituisce vita alla tecnologia analogica dei decenni passati, ma allo stesso tempo si apprende e si lavora con il digitale del presente e del futuro. Ma Vincenzo ha anche un sogno nel cassetto; creare una mostra/museo con le apparecchiature storiche del cinema.  

Vincenzo Giannantonio

Vincenzo Giannantonio, come inizia questa attività?

Tutto è partito da mio padre Antonio, che riparava i proiettori cinematografici. Avevamo inizialmente una sede in via Diodato Lioy (una traversa di piazza Monteoliveto, ndr), poi ci siamo spostati in via Speranzella e dai primi anni settanta siamo qui. In laboratorio ci occupiamo di tutte le apparecchiature audio di qualità, anche quelle più datate. E poi proseguiamo la tradizione dell’assistenza audio/video alle sale cinematografiche, che oggi però sfruttano le nuove tecnologie digitali. Motivo per cui facciamo continui aggiornamenti professionali. Abbiamo lavorato per il cinema Filangieri, La Perla, il Metropolitan, e recentemente abbiamo assunto l’incarico per la manutenzione tecnica del cinema Posillipo”.

Un proiettore cinematografico vintage

Come è cambiato nel tempo il vostro lavoro?

Le apparecchiature più recenti nei centri commerciali, se messe a paragone con quelle di alcuni anni fa, sono letteralmente ‘da buttare’, per il semplice motivo che non hanno pezzi da riparare. La maggioranza sono tutte uguali, anche se sono vendute con marchi diversi. Prima invece le aziende progettavano componenti originali e i prodotti si differenziavano. Anche oggi ovviamente esistono apparecchi di alto livello, ma sono rari. Per questa ragione quando le persone intelligenti capiscono di avere in casa delle cose d’epoca, belle da ripristinare, come amplificatori di classe A, stereo, radio a valvole, ecco che per fortuna vengono da noi”.

L’insegna del negozio

Ci sono altre richieste prevalenti che i clienti vi fanno?

Sicuramente i riversaggi. Noi infatti ci occupiamo anche di trasferire il contenuto di tutte le vecchie pellicole amatoriali, come ad esempio Super8, VHS, Betamax o anche musicassette, dal formato analogico a un supporto digitale. E questo ovviamente permette alle famiglie di conservare più a lungo i loro filmini pieni di ricordi”.

Vincenzo Giannantonio con la moglie Annarita e il figlio Andrea nel negozio di famiglia

Cosa può dirmi del museo del cinema che vorrebbe realizzare?

Sì, vorremmo creare una mostra o anche un museo che ripercorra la storia del cinema attraverso le macchine e i proiettori che negli anni hanno permesso di vedere i film. Dalle cosiddette lanterne magiche dell’ottocento, proseguendo con gli apparecchi del secolo scorso e con tutto ciò che è analogico. Alcuni pezzi sono nostri, altri potrebbero donarli o prestarli per l’esposizione altri soggetti interessati. Ci stiamo dando da fare per cercare supporto organizzativo e una sede adatta. Noi siamo animati da una grande passione, e questo museo rappresenterebbe al meglio la qualità del nostro lavoro”.     

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