Il Murale di Maradona è sempre tra i luoghi più visitati d’Italia

Il Murale di Maradona
Il Murale di Maradona
Il murale di Maradona - Foto di Giovanni Aiello

Il Murale di Maradona nei Quartieri Spagnoli è secondo per attrattiva solo al Colosseo

Nei Quartieri Spagnoli di Napoli c’è una piazzetta che oggi è tra le mete turistiche con maggiore attrattiva al mondo. Lì infatti si trova il murale dedicato a Diego Armando Maradona, situato precisamente in via Emanuele de Deo, sito che, secondo i dati pubblicati di recente da Il Sole 24 Ore, nel 2023 sarebbe stato visitato da oltre 6 milioni di persone, con stime in costante crescita di circa del 5% all’anno.

Numeri questi che fanno del murale di Maradona il secondo sito italiano (e quindi tra i primi del mondo) più visitato in assoluto, subito dietro al Colosseo e quindi davanti finanche agli Scavi di Pompei.

Il murale e la sua ‘finestra’

Il Murale di Maradona
Un tabernacolo in ‘Largo Maradona’ – Foto di Giovanni Aiello’

Nello slargo di via De Deo, a fare da sfondo come fosse un affresco moderno sul fianco di un palazzo, c’è appunto il grandissimo murale che ritrae Maradona, inizialmente realizzato nel 1990 da Mario Filardi per celebrare il secondo scudetto del Napoli. L’opera, che negli anni si era deteriorata, è stata quindi ripristinata da Salvatore Iodice nel 2016, e un anno dopo è stata infine aggiornata nel volto per mano di Francisco Bosoletti, noto streetartist argentino.

E proprio il volto di Maradona si trova inoltre disegnato in corrispondenza di una finestra che coincide con l’affaccio di una casa,  abitata da persone diventate involontariamente (ma orgogliosamente) protagoniste di questa storia. 

Largo Maradona

Il luogo in cui si trova il murale è oggi detto ‘Largo Maradona‘, così come è stato spontaneamente battezzato questo spazio, proprio da quando, quasi due anni fa (era il 25 novembre 2020), giunse la notizia improvvisa della morte del ‘D10S‘. 

Si tratta di un nome non ancora ufficiale per quanto riguarda la toponomastica cittadina. Ma in compenso, a riprova della sua riconoscibilità, l’indicazione di Largo Maradona già compare nei database dei navigatori gps, cui si affidano i turisti (ma anche molti napoletani) per orientarsi nel formicaio dei quartieri e visitare questo sito molto speciale.

Un luogo difficile da definire

Rimane ancora da domandarsi però cosa sia esattamente questo luogo, dove transitano oramai da anni oltre 30mila persone al giorno. Forse è un santuario, forse è qualcosa che assomiglia a una chiesa o a un tempio antico. Ma per celebrare quale rito? Almeno in apparenza sembrerebbe una specie di mausoleo a cielo aperto, un memoriale di Maradona, fatto sia di persone che di cose.

Eppure, giunti a Largo Maradona, si avverte in realtà come i napoletani abbiano scelto questo posto non tanto per custodire il ricordo di Diego, ma semmai per rinnovare ogni volta il significato di un vero legame.

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