martedì, 22 Set, 2020 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

Il Museo di Donnaregina apre le porte al pubblico on line

0

Siete pronti per un viaggio virtuale tra gotico e barocco, tra la storia di Maria d’Ungheria, gli affreschi di Solimena e le sculture di Tino da Camaino? Tra e tante iniziative per promuovere la fruizione di cultura e arte durante il periodo di quarantena che interessa anche i musei, da segnalare quella del Museo di Donnaregina e dell’annesso Museo Diocesano, situato dietro via Duomo. Per volere del Cardinale Crescenzio Sepe, i due complessi aprono le loro porte virtuali al pubblico. Si potrà ammirare la chiesa trecentesca di Donnaregina Vecchia e la chiesa seicentesca di Donnaregina Nuova. Tra i tanti, troviamo quadri di Luca Giordano, Aniello Falcone, Andrea Vaccaro, Massimo Stanzione, Charles Mellin, Mattia Preti, Paolo De Matteis.

Il critico d’arte Roberto Nicolucci illustra le innumerevoli meraviglie del museo e delle due chiese in 17 video di un minuto ciascuno, raccontandoci anche le varie evoluzioni storico – architettoniche dei due plessi. Una sorta di catalogo virtuale, un assaggio, a disposizione dei tanti napoletani e dei turisti che oggi non possono visitare le bellezze dei nostri musei in attesa di scoprirle dal vivo. I video saranno pubblicati periodicamente sulle piattaforme social Facebook e Instagram del Museo, mentre sul sito www.museodiocesanonapoli.com è disponibile il documentario completo.

“Il documentario sarà rivolto a un’ampia utenza che spazia da quella degli allievi delle scuole superiori sino ad un pubblico medio, senza escludere anche gli esperti della materia, poiché la formula scelta è quella di rappresentare, in maniera coinvolgente, la bellezza dell’arte senza nulla togliere però allo spessore storico artistico dei contenuti, mediante il supporto significativo di illustri storici dell’arte”, spiega Roberto Nicolucci, docente di storia dell’arte presso l’Università Telematica Mercatorum, che ha promosso l’iniziativa. E continua: “I musei sono la nostra carta d’identità. Il deposito della memoria oltre che la punta di diamante del nostro patrimonio. Superata la tempesta di questi mesi, dovremo imparare lentamente a rifrequentarli anche come una sorta di riappropriazione simbolica delle nostre radici più profonde. Frequentare un museo, anche da casa o sfogliandone un catalogo on line, mette in moto i nostri sensi; è un carburante di intelligenza e immaginazione. Sollecita a rinforzare i nessi tra i luoghi e le persone (e a crearne di nuovi)”. Un’occasione per scoprire o riscoprire luoghi e proposte artistiche del centro storico della nostra città che permette di programmare una visita vera e propria, una volta che i musei apriranno.

Maggiori info:

https://www.facebook.com/complessodonnaregina/

http://www.museodiocesanonapoli.com/?fbclid=IwAR3QcE_5ovs97p2Z9z82-IEmo0ZGl9hPRfZ58x0AyXyMLGYqIk8fD9-QZ1o

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.