Il pensiero critico per una rinnovata prospettiva economica sul territorio napoletano… E non solo!

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Partiamo dalla posizione sempre interessante di John Dewey, esponente principe del costruttivismo che tanto seguito ha ancora oggi nelle più innovative prassi di ricerca didattiche ma anche nella strutturazione del pensiero di eminenti studiosi.
 
‘Come pensiamo’  è il suo testo simbolo che consideriamo come base per la nostra riflessione.
Lo strumentalismo gnoseologico di Dewey non riconosce la passività dei processi di conoscenza, bensì evidenzia come l’approccio conoscitivo sia intrinsecamente interattivo. Ragionare per ‘know why’  cioè conoscere il perché delle cose, lavorare sulle strutture linguistiche partendo dalle parole per dare senso a quei pensieri, investire sull’ascolto di sé e degli altri, perché gli input diventino output efficaci, sono coordinate che dovrebbero guidare la strutturazione dei nostri pensieri. E dunque John Dewey, studioso di logica, in questo saggio pone come tema principale quello del pensare: argomento nevralgico nel dibattito globale sulla formazione professionale. Prioritaria l’esigenza di formare i giovani attraverso lo stimolo continuo della ricerca dettata dagli interrogativi cui si cerca di dare risposte. Emblematica anche la figura di Martha Nussbaum, maestra del nostro tempo per l’ambito formativo e sociale, educativo e pedagogico, che pone in luce nei suoi scritti anche l’emotività e la relazionalità per la formazione di ciascuno. L’accademica statunitense, una delle più importanti figure contemporanee, contribuisce alla preparazione dei Rapporti sullo Sviluppo Umano ed è membro esterno del Programma sui Diritti Umani. Il suo nome resta legato alla teoria delle capabilities elaborata con Amartya Sen negli anni ’80 e poi ulteriormente sviluppata in una personale versione cui la filosofa americana ha collegato il proprio pensiero sul ruolo dell’educazione quale strategia fondamentale per dare nuovo orientamento alla società contemporanea. Anche al suo contributo si sono ispirati quanti hanno sostenuto azioni di ricerca per promuovere la logica quale linguaggio indispensabile nei processi di formazione per la strutturazione del pensiero critico, strumento imprescindibile per la formazione del senso di cittadinanza attiva. E dunque il pensiero critico attraverso percorsi di approfondimento verso una mentalità aperta e una società democratica più tollerante che muovano i propri passi sempre dalle memorie del passato: ispirandosi al pensiero di Seneca e Aristotele, Martha Nussbaum sostiene che filosofia, letteratura, poesia e musica nutrano immaginazione e curiosità, portandoci così a scoprire nuove idee e prospettive. Valutazioni ancor più ampie portano la studiosa alla considerazione del benessere delle persone che consiste nella possibilità di realizzare i progetti di vita che gli individui hanno ragione di scegliere e perseguire grazie alle capabilities di cui sono portatori. Da qui il ricollegarsi ad una nuova economia, un’economia della crescita umana, che abbia come obiettivo il benessere stesso, un sano e diffuso sviluppo, e che si impegni a valutare e perseguire attivamente politiche alternative e soluzioni concrete che permettano di migliorare lo sviluppo stesso. Il sostrato culturale del secolo dei lumi è totalmente chiamato in causa per ragionare dei cardini fondamentali che hanno portato alle posizioni più innovative di oggi.
Queste le linee di pensiero che hanno mosso la progettazione, in quel di Pietrasanta Polo Culturale, dell’Acropoli dei Saperi: oltre alla dimensione già decollata delle Olimpiadi dei Saperi Positivi, l’Acropoli si articolerà anche nella connotazione dei Dialoghi cooperativi basati sulle memorie del passato e orientati alla rigenerazione del presente e in quella dei Laboratori di Economia per percorsi ed esperienze  dai Saperi al Saper fare… Gli  incontri culturali hanno come premessa e come obiettivo ad un tempo il pensiero critico per la formazione sempre più nitida di coscienze civiche consapevoli e critiche in grado di guardare le cose anche da un altro punto di vista spostandosi attivamente ma anche culturalmente rispetto alla posizione di partenza. Sarà di confronto e arricchimento il coinvolgimento di studiosi di rilievo nazionale per la diffusione di quella forma d’amore che si traduce nell’esserci a livello sociale per portare, attraverso l’ evasione dalle mere criticità considerate a livello complessivo, a proposte tangibili che possono più semplicemente nascere dalla creatività dei giovani e della società civile che si lascerà coinvolgere…!
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