giovedì, 02 Lug, 2020 Espresso napoletano

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Il Premio Cartolina a Pino

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In occasione della sua V edizione, il Premio Cartolina a Pino, indetto dall’associazione RivoluzioneART Creativi Attivi, presieduta da Daniela Wollmann, ha celebrato, in collaborazione con la V municipalità del Comune di Napoli, nuovamente la dimensione artistica di uno degli esponenti più prestigiosi della scena musicale contemporanea, Pino Daniele.

In un suggestivo percorso espositivo, che ha accolto più di trecento artisti nelle distinte sezioni di pittura, scultura e fotografia, si è potuto assistere a una splendida tre giorni fatta di emozioni allo stato puro, tutti, attraverso il proprio contributo artistico hanno ri-disegnato l’anima di Pino e la sua musica.

Lo scorso sabato 23 marzo presso il PAN di Via dei Mille si è svolta la premiazione. Tema del concorso di quest’anno Nero a metà, album del 1980. Alla presenza di un folto pubblico ed una giuria di esperti è stato consegnato il primo premio a Marco Barone, motivazione – per la semplicità concettuale coniugata ad una carica espressiva del tratto che spinge all’empatia completa – con l’opera ‘Pucundria – disegno matita, acquerello su cartone, dimensione 50×70, oltre ad una menzione speciale/ pubblico riconosciuta all’opera dello stesso Marco Barone – Alleria – statue realizzata in cartapesta dimensioni 40x28x15.

Lui, poliedrico artista napoletano, si è distinto da sempre per la sua versatilità creativa coniugando con grande agilità i diversi ambiti dell’arte passando dalla pittura alla scultura, dal fumetto alla realizzazione di cartoni animati e lavorando per diverse serie TV: “Nonostante partecipi attivamente alle numerose attività dell’Associazione – racconta Marco Barone – spesso il mio lavoro mi tiene lontano e alle prese con mille progetti diversi che non mi consentono di seguire facilmente l’iter e la tempistica imposta dai vari premi. Questa è stata la prima volta che candidavo, in questa sezione, le mie opere ad un concorso e sono felice e confuso per la gioia, non mi aspettavo una simile vittoria, ma non mi aspettavo soprattutto il riconoscimento del pubblico che, nell’arco dell’esposizione presso le sale della Biblioteca comunale Benedetto Croce, ha votato compilando una scheda. Davvero sorprendente, evidentemente lo spirito buono del nostro Pino che ci osserva di lassù…chissà, ha in qualche modo dato la sua benedizione. E così sia”.

Intanto l’entusiasmo di Daniela Wollmann, dichiarato alla stampa, sta nel riconoscere e poter constatare ogni anno la dedizione partecipativa della città e dei suoi artisti al grande cantautore che nessuno riesce a percepire come scomparso, ma vivo e presente, con la sua audacia e il suo spirito ribelle, che trasuda, dalla sua voce, dalle sue note blues.