Il punto azzurro… sul Napoli – Resilienza a Torino

Confermata la resilienza alle disgrazie. Con le seconde linee si rinnova un’eccellente prestazione del Napoli come nelle precedenti con quelle più blasonate. Inter, Milan e Lazio. Non con l’Atalanta ma quella volta era impossibile. Bravo Spalletti e bravi tutti coloro a cui ha dovuto dare per forza fiducia. Su tutti Lobokta ma anche Jesus, Elmas e tutti gli altri. Oggi bravo a Fauzi, rivederlo per l’intero è quasi commovente. Non è quello di un tempo, difficilmente accadrà, ma grandi insidie, dal suo lato, non sono venute.

Purtroppo così non è stato con le più piccole, sia pure tutte irriducibili. Sassuolo, Empoli e Spezia. Stranezze del calcio, il pallone alla fine fa come gli gira. È pur vero che nelle tre gare citate si ricordano eventi veramente sfortunati e certamente qualche avventata decisione di Spalletti, pur nel complessivo valido tiki taka azzurro. Di più credo che al Napoli risulti poco collaudata la trama offensiva con le seconde linee più che difettosa la tenuta mentale e la personalità. Quando ricorre l’obbligo di fare la partita se i meccanismi non sono perfetti è sempre dura. Paradossalmente con le più brave, se è richiesta sofferenza, concentrazione e determinazione, si è visto che è stato più semplice del previsto. Se il difetto è stato questo il prezzo l’abbiamo pagato  eccome. In condizioni più o meno normali non sarebbe accaduto, il vertice a distanza da tutte le altre l’avevamo ampiamente meritato. Ora serve guardare avanti, senza fare troppi calcoli. Lo scoglio era oggi, per le note ragioni, ed il risultato ci gratifica.

Eravamo a casa della concorrente più accreditata almeno per il quarto posto. La signora era in buona salute e in chiara risalita. La sconfitta sarebbe risultata preoccupante, direi drammatica. Grande Napoli dunque, e per una volta anche in leggero debito con la fortuna. Il rigore per il braccio largo del belga poteva starci, il tiro stesso finito alle spalle del portiere juventino si è infilato come nella cruna di un ago, con il polacco contrario a darci una mano. Su Di Lorenzo no penalty, non esageriamo, magari a maglie invertite sarebbe accaduto…

Sfortunati invece nella circostanza del pareggio. La deviazione dello slovacco è stata tristemente decisiva. Per il resto gara perfetta e tutti sugli scudi. Peccato che nessuno dei tre sostituti abbia fatto qualcosa in più, in tal modo sarebbe risultato persino giusto il colpaccio. Restano cinque lunghezze dalla signora e la media migliore negli scontri diretti. Ed è incoraggiante. Gli obiettivi sono in proiezione Champions. Al resto meglio non pensare. Le milanesi facciano il loro corso, a tal punto hanno tutto da perdere. A noi la signora. L’ Africa passerà, gli infortuni pure, magari più in là torneremo a spaventare le capoliste. Adl vuole i compensi Uefa, questo è chiaro. Non farà follie al mercato come del resto nell’estate scorsa. Se i conti torneranno, l’anno prossimo si proverà a ripartire con un ciclo nuovo. Salutando più di uno della vecchia guardia è certamente Toronto.

© Foto LaPresse – Fabio Ferrari

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