venerdì, 28 Feb, 2020 Espresso napoletano

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Il sostegno del Credito Cooperativo all’economia del Meridione

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“Il Credito Cooperativo nella nostra città, grazie alla BCC di Napoli, sta sviluppando un’importante attività di sostegno alle piccole imprese, agli artigiani, alle famiglie e alle start up. Il nostro ruolo è quello di essere vicini in chiave anticiclica al nostro territorio dimostrando l’importanza della ‘biodiversità creditizia’ soprattutto a Napoli, dove l’esigenza di dialogo e centralità dell’uomo è essenziale. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Napoli vincerà” così ha dichiarato il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli Amedeo Manzo, in merito all’Audizione di Federcasse (Associazione nazionale delle BCC e Casse Rurali) che si è tenuta ieri a Roma davanti alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione del DL 142/2019 “Misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una Banca di Investimento”.

amedeo manzo

“E’ forte e tangibile – esordisce la Memoria presentata in Audizione – il contributo delle BCC all’economia reale del Meridione ed allo sviluppo dello spirito imprenditoriale, soprattutto nei settori ad alta intensità di lavoro”. “Le caratteristiche tipiche delle BCC in termini di governance, flessibilità del modello organizzativo, forte radicamento nel territorio, attenzione all’inclusione sociale ed alla creazione di vantaggi per i soci e le comunità” hanno caratterizzato l’azione delle banche mutualistiche in termini di presenza territoriale e di finanziamento dell’economia nel Mezzogiorno, come dimostrato da non pochi studi indipendenti. “Tali caratteristiche – prosegue la Memoria – hanno permesso alle BCC di svolgere un ruolo rilevante nel sostenere l’attività economica dei territori durante la crisi e nell’attuale fase di flebile ripresa”.

“Sono soprattutto – prosegue la Memoria – le imprese con più di 20 addetti ad aver beneficiato dei finanziamenti erogati dalle BCC: +10% nel triennio al lordo delle sofferenze, a fronte di una tendenza del mercato bancario che ha fatto registrare un – 22,6%. Ma anche i finanziamenti alle imprese minori e alle micro-imprese, seppur in diminuzione, hanno registrato una contrazione assai contenuta se confrontata con quella rilevata per l’industria bancaria complessiva nel Meridione”.

“Il modello di banca di relazione da sempre posto in essere dalle BCC – si legge ancora nella Memoria – si è rivelato fondamentale per l’economia del Sud, anche nel delicato contesto congiunturale”. “Il modello di banca locale mutualistica privilegia, infatti, le esigenze del territorio e punta ad un finanziamento sano dell’economia finalizzato al mantenimento della stabilità delle banche nel medio-lungo periodo”.

“Nel giro di un paio di anni – prosegue la Memoria – si giungerà ad un’altra vera e propria rivoluzione nella normativa bancaria e finanziaria europea, sia in ragione dell’introduzione di un nuovo corpus di norme in termini di finanza sostenibile, sia in ragione del recepimento nell’Unione Europea degli accordi finali di Basilea del dicembre 2017 (c.d. Basilea 4). Il settore privato sarà determinante per finanziare la “transizione verde”. I rischi climatici e ambientali diventeranno parte integrante del sistema finanziario e dovranno essere gestiti al meglio da parte degli intermediari. Le Autorità stanno integrando tali rischi nel quadro prudenziale dell’UE che porterà alla progressiva inclusione dei rischi legati al cambiamento climatico nella vigilanza microprudenziale sulle banche e hanno avviato la valutazione dell’adeguatezza degli attuali requisiti patrimoniali per le attività cosiddette “verdi”.
Per Federcasse, le iniziative che sono attualmente al vaglio delle istituzioni europee (regolamento per la classificazione delle attività ecosostenibili – cd. “tassonomia -; obblighi informativi; eco-label) pur lodevoli nelle intenzioni, rischiano di essere costose, penalizzanti ed insufficienti per gli intermediari creditizi. In particolare per quelli di minore dimensione”.

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