Il transumanesimo culinario di Maurizio Elettrico a Castel Samt’Elmo

Nell’ambito dell’evento espositivo L’Albero della cuccagna. Nutrimenti dell’Arte, a cura di Achille Bonito Oliva, diffuso in tutta Italia con il coinvolgimento di oltre 30 artisti chiamati a realizzare opere ispirate al soggetto iconografico dell’albero della cuccagna, sabato 10 ottobre alle 17,00, Maurizio Elettrico presenta, a Castel Sant’Elmo, una scultura da titolo Cibum deorum, liberamente ispirata all’albero della cuccagna e ai suoi arcaici riferimenti ai riti di fertilità.
L’installazione prende ispirazione dalla saga fantasy Lo scoiattolo e il Graal, in corso di pubblicazione, redatta dall’artista napoletano Maurizio Elettrico e fonte di una complessa serie di produzioni multimediali.

scoiattolo elettrico

“Cibum deorum è una scultura dedicata al cibo e alla sua intima dialettica tra la vita e il suo godimento” – spiega l’artista – “e in particolare cercherà di restituire gli splendori delle tavole imbandite già presenti ne Lo scoiattolo e il Graal e di rievocare l’atmosfera di alcune visionarie descrizioni gastronomiche”. L’architettura dell’opera si compone di un elemento femminile orizzontale, costituito dalla grande tavola imbandita, e uno maschile verticale, l’albero della cuccagna vero e proprio, un pennone dorato di circa sette metri di altezza, dove si manifestano alcuni particolari personaggi dell’immaginario dell’artista. Stravaganti e alieni, gli oggetti che arrederanno quest’opera, realizzati prevalentemente in silicone e materiali vari, compongono il transumanesimo culinario di una creatura dai mille poteri soprannaturali e dagli infiniti appetiti saziati da “insalate di cervelli di scimmia con zenzero e petali di rosa, tuberi lessati di topinambur, monstera, ninfea, dalia, asfodelo, conditi con aceto di mele e foglie di nasturzio, una salamandra del Giappone lunga due metri cotta in un brodo di bacche di corniolo e aromatizzata con rametti di abrotano, pitoni marinati in latte di yak fermentato, pastelle fritte con polpa di femore di rana, avannotti di anguilla edulcorati con sciroppo d’acero, carni di mammiferi preistorici con salse di sorbe, uova di gabbiano bollite in tè d’ibisco”.

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Attraversare Cibum deorum, particolare Albero della cuccagna di Maurizio Elettrico, è un po’ come entrare in un montaggio visivo e visitarlo fra le sue plurime flessioni, in una concezione plurima e sfaccettata. Ci si imbatte in capitoli che, salvaguardando la loro autonomia, fondono in sé più idee inconsuete. Gradatamente l’Albero ci conduce all’interno di una visionaria archeologia del futuro, dove l’allegoria dell’artista – alieno, avulso dal contesto contingente, desidera sperimentare dialetticamente le potenzialità della natura, per sagomarne il profilo e  riformarla. La manifestazione si svolge con il patrocinio di EXPO Milano 2015 e vede coinvolti il Polo museale della Campania insieme alla Fondazione Morra  con la  Regione Campania. L’opera è presentata in occasione della XI edizione della Giornata del contemporaneo promossa da AMACI.

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