Il vuoto e la lava, una mostra nell’Acquedotto Augusteo del Serino alla Sanità

Acquedotto Augusteo del Serino
Acquedotto Augusteo del Serino

Si inaugura il 30 settembre nel sito archeologico Acquedotto Augusteo del Serino “Il vuoto e la lava”, mostra di immagini del fotografo speleologo Mauro Palumbo.

I Vergini nascondono tesori ancora non del tutto inesplorati, soprattutto nel sottosuolo. Si inaugura il 30 settembre nel sito archeologico Acquedotto Augusteo del Serino “Il vuoto e la lava”, mostra di immagini del fotografo speleologo Mauro Palumbo, che da anni sta indagando il sottosuolo dell’area del Borgo dei Vergini. La mostra è un evento speciale di Open House Napoli 2022 – Festival dell’Architettura.

L’evento è parte delle Giornate Europee del Patrimonio 2022. Il sito Acquedotto Augusteo è parte di ExtraMann – Progetto OBVIA, una rete nata in collaborazione con il MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli per valorizzare il patrimonio culturale meno conosciuto della città.

Tra le numerose foto scattate da Mauro Palumbo, sono state selezionate 16 immagini. Le stampe, su supporto rigido di grande formato, saranno esposte negli spazi del sito Acquedotto Augusteo, sospese con un sistema di cavi e tiranti in acciaio. Un depliant con le mappe del Borgo dei Vergini e del sito archeologico, accompagnerà il visitatore con indicazione dei luoghi e con didascalie per ogni singola foto.

Il sito

L’Acquedotto Augusteo è un’infrastruttura di epoca Romana tra le più imponenti del mondo antico: si sviluppa per circa 100 km, dalle sorgenti del Serino, in provincia di Avellino, fino alla Piscina Mirabilis a Miseno.

La scoperta e l’identificazione, nell’area Vergini-Sanità, di due ponti-canale affiancati, con la tipica successione di pilastri ed arcate in laterizi e tufo, costituisce un’evidenza archeologica di eccezionale interesse per ubicazione, complessità e peculiarità costruttive.

Dal 2014, l’Associazione VerginiSanità, in collaborazione con l’Associazione Celanapoli, ha preso in gestione i locali al piano terra e al piano interrato di Palazzo Peschici-Maresca, di proprietà dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il sito archeologico. L’architetto Pippo Pirozzi dell’Associazione Verginisanità sottolinea come la storia e la struttura urbana del Borgo dei Vergini siano indissolubilmente legate al sottosuolo.

La particolare natura della pietra tufacea, la conformazione orografica del sito, la necessità di approvvigionamento di acqua, le antichissime pratiche di culto dei morti, sono tra i principali fattori che hanno indotto, nel tempo, a scavare e utilizzare lo spazio ipogeo. La materia del sottosuolo, mescolata alle inondazioni di “lave” ha generato movimenti, riempimenti, crolli. I vuoti sono spazi utilizzati dall’uomo in varie epoche, in continua evoluzione: chiese ricostruite su antichi resti, palazzi che inglobano tombe e antichi acquedotti, sotterranei utilizzati come rifugi durante la guerra. Oggi rappresentano anche una risorsa e aprono nuove possibilità per eventi culturali e fruizioni turistiche.

Il fotografo

Mauro Palumbo è fotografo, speleologo e rocciatore. La passione per la fotografia nasce in ambito familiare ma le prime esperienze professionali maturano durante le esplorazioni nel sottosuolo napoletano. Pubblica le sue immagini su quotidiani on-line, riviste e libri. Di recente ha pubblicato il volume Ta Chròmata tes aphaneis – I colori del buio – Le Parche Edizioni. «Il “vuoto”, il sottosuolo di Napoli, noto come “Napoli Sotterranea” è un luogo, nell’immaginario comune, connotato da potente dimensione evocativa che trascendendo lo spazio fisico diventa luogo abitato dalla nostra anima», dice Carlo Leggieri, fondatore dell’associazione “Celanapoli”.

«È il ventre che ha generato la città di sopra, nelle pareti delle sue cavità è inciso il DNA di quanti nell’atto di scavare hanno lasciato la propria traccia identitaria. Venticinque secoli segnati da necessità contingenti o da progetti ambiziosi, azioni che hanno sempre comunque segnato un tempo. La “lava” rappresenta la natura della Madre Terra che riempiendo gli spazi ricavati dall’uomo si riappropria prepotentemente dei volumi a lei sottratti, obliterando opere e stratificando eventi».

La mostra è organizzata come un percorso di esplorazione in cui le immagini sospese dialogano con i suggestivi spazi dell’Acquedotto Augusteo. Un’esplorazione da non perdere.

Info

opening                     30 settembre 2022 – ore 18.00

durata                        dal 1 ottobre al 20 novembre 2022

visite                          Sabato e Domenica  10.30 – 13.00 (in altri giorni su prenotazione)

Associazione Culturale VerginiSanità

sede: via Arena Sanità, 5 – 80137 Napoli

www.verginisanita.it  | facebook, instagram @associazioneverginisanita / instagram @aquaaugusta

info e prenotazioni +39 328 1297472  | mail associazioneverginisanita@gmail.com

Associazione Culturale Celanapoli

sede: Via Santa Maria Antesaecula 126/129 – 80137 Napoli

facebook: @Celanapoli Carlo Leggieri

info e prenotazioni +39 347 5597231 | mail: carlo.celanapoli@gmail.com

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