martedì, 20 Apr, 2021 Espresso napoletano

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In arrivo a Pasqua “Luxanimae”, il nuovo progetto di Marina Bruno

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Abbiamo bisogno di speranza. Abbiamo bisogno di luce. Lo sa bene Marina Bruno, cantante partenopea, insieme alla Ondanueve String Quartet e Michele Maione, che insieme hanno creato “Luxanimae – fra cielo e terra” un cortometraggio che è un inno alla vita, alla luce, alla sinergia che l’ha visto allo stesso tempo motivo di creazione e monito di riflessione.

I protagonisti

Marina Bruno, la voce che accompagna il cortometraggio, è dal 1995 protagonista delle opere di Roberto De Simone come la recentissima “La gatta Cenerentola”. Una personalità accesa, camaleontica, che nella sua carriera si è esibita a Parigi, Marsiglia, la nostra lussureggiante Ravello e che ha insomma calcato i palchi in tanti angoli del globo, lavorando con Peppe Barra, Daniele Sepe e il già citato De Simone e tanti, tanti altri.

La accompagnano in questo viaggio desiderato e voluto il quartetto d’archi “Ondanueve String Quartet”, formazione di grande esperienza e costellata da collaborazioni fruttuose (si citano, fra gli altri, Ferzan Özpetek e Paolo Sorrentino) e Michele Maione, percussionista e polistrumentista, anch’egli una personalità eclettica e aperta alle contaminazioni, che presta il suo talento alla visione (e all’ascolto) di “Luxanimae”.

Il cortometraggio

Tra sonorità acustiche ed elettroniche, tra influssi ritmici popolari e atmosfere meditative, tra testi sacri e profani, passando dalla musica etnica al barocco fino al pop, “Luxanimae” vuole essere un faro di speranza per i tempi che stiamo vivendo. Allo stesso tempo, forte delle sue contaminazioni, tenta di creare una sorta di comunicazione con un’entità superiore, capace anch’ella di illuminare il percorso che ci guiderà in tempi più felici. Per raggiungere quel qualcosa di “superiore”, i protagonisti sposano musiche che provengono da epoche, stili e culture lontanissime tra loro, unite in un inno alla vita, alla speranza, al futuro.

Al momento disponiamo di una sola anticipazione: una versione del “Magnificant” di Marco Frisina, con un videoclip girato (per gentile concessione dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli) in una location unica: il Cimitero delle Fontanelle di Napoli.

L’arte al cospetto dell’arte

La produzione del cortometraggio si è dotata del contributo di due irpini, rispettivamente Cristian Guarino e Angela Cava. Il primo, stilista, ha confezionato per Marina Bruno un abito luminoso ed ammaliante, ma tuttavia sobrio, solenne e raffinato, e l’ha fatto nel suo atelier di Mirabela Eclano. La seconda, makeup artist di Aiello del Sabato, ha curato il trucco della cantante in modo da esaltarne i lineamenti, senza nascondere l’energia che da sempre contraddistingue la Bruno.

Il cortometraggio sarà visionabile nel giorno di Pasqua 2021 sul portale social di MB Concerti.

 

Foto in copertina dal sito di Marina Bruno

Classe 95, laureato in comunicazioni e da sempre amante delle parole e di ciò che sono in grado di trasmettere. Con un libro sempre in borsa, ho iniziato a provare il desiderio di raccontare del mondo in prima persona. Col tempo le mie passioni si sono allargate e nutrite, ma il mio motto resta sempre lo stesso: non fermarsi mai in superficie.