L’ “uomo-sacchetto” presentato al Gambrinus: la provocazione di Mimmo Cordopatri

Un grande sacco della spazzatura posto su di un piedistallo. Questa l’iniziativa ironica realizzata dal primo all’otto marzo dall’artista Mimmo Cordopatri nello storico Caffè Gambrinus di Napoli. Come spiega Cordopatri, l’uomo sacchetto è diventato il prototipo dell’uomo di oggi, impegnato solo a consumare e, così facendo, a produrre spazzatura, arrivando a contaminarsi e a trasformarsi esso stesso in un enorme contenitore di rifiuti mentale ed energie negative.

installazione sacchetto

La provocazione del sacchetto esposta al Gambrinus, allora, è un’allegoria che ironicamente vuole evidenziare qualcosa che infesta la civiltà, ovvero i rifiuti a perdere della mente; l’uomo-sacchetto è pervaso di negatività del pensiero e sporco di assurde e banali convinzioni che è costretto ad assorbire già da bambino, crescendo in una realtà fondata esclusivamente sull’aumento distorto e infinito della memoria mentale.

mimmo cordopatri a fianco la sua installazione

“Gli uomini sacchetto – spiega Cordopatri a metà tra serio e faceto – sono la quasi totalità degli uomini contemporanei. Sono sacchi di tutte le età, di qualsiasi condizione sociale, razza o religione. Sottrarsi alla spazzatura è davvero difficile ed i pochi che ci riescono conducono una vita di frontiera circondati come sono da tanto umano degenerare”.

ingresso caffè gambrinus

Location perfetta per questo tipo di installazione ovviamente è stata il Gambrinus, che da sempre si propone come luogo di ritrovo e di riflessione sui temi della contemporaneità da parte di artisti e di intellettuali in genere. Proprio per assecondare tale tradizione, i fratelli Antonio e Arturo Sergio, titolari dello storico Caffè, si sono prodigati per raccogliere i commenti e le riflessioni, sorte durante i giorni dell’esposizione, sul senso dell’esistenza e sulle contaminazioni mentali cui quotidianamente ognuno di noi è sottoposto.

interno del gambrinus

L’artista Cordopatri negli anni Novanta, occupando dei ruoli più o meno seri, è stato protagonista ed inventore di innumerevoli eventi-mediatici di stampo satirico. Tra questi ricordiamo il gioco Tangentopoli (inventato insieme al giornalista Maurizio Landi), la Sedia-attendi-bus, il corteo delle pecore sotto al Comune, il presepe satirico  del 1992, la pizza mani-pulite, gli appalti assegnati con il lotto e le elezioni di vico delle Paperelle.

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